Il giallo della scomparsa di Emanuela Orlandi torna alla ribalta televisiva ancora una volta. Ma non a “Chi l’ha visto?”, dove Federica Sciarelli in questi anni se n’è occupata più volte, ma in una piccola TV privata del Lazio, Roma 1, dove al talk show Metropolis era presente Pietro Orlandi, fratello di Emanuela che ha di recente scritto un libro sull’argomento.

All’interno del programma, ha irrotto la telefonata di un sedicente ex del Sismi, che si è presentato con lo psedudonimo di Lupo Solitario: questi ha affermato che Emanuela è viva, avrebbe oggi 43 anni, e si troverebbe in un manicomio di Londra, sedata e guardata a vista dal giorno del suo sequestro.

Galleria di immagini: Emanuela Orlandi

Si parla del fatto che questo Lupo Solitario sappia delle informazioni abbastanza particolari e particolareggiate, ma utilizza a sproposito la parola depistaggio, dicendo invece “depistamento“. Un ex del Sismi si sarebbe espresso davvero così? Potrebbe essere un mitomane, dunque, ma anche, secondo alcuni su Youtube dove si trova il video della trasmissione, un informatore pagato dagli stessi autori di Metropolis.

La traccia del mitomale, al di là della dietrologia che spesso si fa sulla TV, sembra quella più probabile, dato che Lupo Solitario afferma di essere in pericolo di vita per il suo cervello pericoloso, e di trovarsi attualmente in esilio volontario in Brasile. Gli viene consigliato di rivolgersi ai magistrati, di cui tuttavia l’informatore dice di non fidarsi. Inoltre, Lupo Solitario addebita le ragioni del sequestro ai traffici del padre di Emanuela, il defunto Ercole Orlandi, facendo poi un parallelo con le questioni dell’affaire Roberto Calvi, il banchiere trovato impiccato del 1982.

Pietro tuttavia afferma che Emanuela non è stata rapita perché figlia di, ma semplicemente serviva una cittadina vaticana per degli scambi che riguardavano anche il ruolo dell’attentatore del papa Alì Agcà, proprio come il magistrato Ferdinando Imposimato ha sempre sostenuto.