Il programma di Regione Lombardia per risolvere l’ormai annoso problema dell’emergenza abitativa: riqualificare il patrimonio edilizio esistente per realizzare alloggi di social housing.

Il mix abitativo è una priorità nei quartieri popolari: la Regione si è assunto l’impegno di semplificare le procedure edilizie per la riqualificazione degli edifici esistenti e accelerare così la realizzazione di alloggi di social housing, ma con l’attenzione al contenimento del consumo di suolo.

Per questo obiettivo, l’assessore alla Casa della Regione Lombardia Domenico Zambetti ha chiesto agli architetti e ai professionisti uno sforzo comune nelle diverse fasi perché architetti e professionisti sono coloro che disegnano le città e le città hanno urgente bisogno di interventi di

riqualificazione del patrimonio esistente e di spazi che favoriscano il mix abitativo e soluzioni di housing sociale, per offrire una risposta abitativa anche a chi non riesce a reggere i prezzi del libero mercato.

Regione Lombardia vede nello sviluppo dei Fondi immobiliari per il social housing la possibilità di coniugare iniziative immobiliari con un ripensamento delle forme di socialità e relazione. La Regione, sviluppando il Fondo immobiliare di Lombardia, ha aperto la strada alla costruzione di questo modello e ha già in portafoglio iniziative per la realizzazione, entro il 2013, di nuovi alloggi e, entro il 2014, di altri alloggi e posti letto per residenze universitarie.

È necessario e urgente far fronte alle nuove esigenze emergenti, dice Zambetti, con una visione aperta alle nuove categorie proprio con l’edilizia residenziale sociale. Il Piano casa mostra alle varie Amministrazioni locali le opportunità per rispondere alla domanda sociale, favorendo la realizzazione di alloggi sociali e al contempo la riqualificazione dei quartieri senza consumare ulteriore suolo.

In questo contesto, vene considerata anche la qualità della vita sociale mediante buoni interventi di housing a partire dal mix abitativo per il rinnovo dei quartieri popolari. La riqualificazione e la valorizzazione passano proprio da qui. L’esperienza lombarda dimostra che è possibile realizzare un percorso innovativo, ma sostenibile, anche per la capacità di coinvolgere gli operatori.