Grazie ad un nuovo studio pubblicato sul Journal of Neurology emergono nuove informazioni che potrebbero interessare tutti coloro che soffrono di emicrania, problema piuttosto frequente che colpisce un’enorme quantità di persone.

Molto spesso l’emicrania è caratterizzata da una condizione cronica e comporta intensi e ricorrenti mal di testa. E anche se non è stato dimostrato scientificamente, questa è stata ritenuta causa della vasodilatazione o dell’allargamento dei vasi sanguigni che confluiscono al cervello. Quando questi si dilatano, si estendono arrivando alle cellule nervose che a loro volta liberano neurotrasmettitori o, più in generale, sostanze chimiche che possono causare dolore, infiammazioni o ulteriori dilatazioni delle arterie.

Quasi un quarto di coloro che soffrono di emicrania lamentano anche disturbi visivi, flash di luce o, a volte, punti bui. La ricerca prima da noi accennata ha evidenziato che chi soffre di tutti questi disturbi derivanti dall’emicrania, ha un maggiore rischio di ammalarsi al cuore, con tutto ciò che ne consegue: infarti, ictus o malattie arteriose.

Ma gli studiosi tengono a precisare che non si tratta di un allarme ma di una ricerca che va approfondita: bisogna identificare nello specifico quali sono i soggetti a rischio e quelli che non lo sono e le possibili cause, in modo tale da intervenire qualora ce ne fosse bisogno e trovare nuovi metodi per combattere il problema che purtroppo è molto, molto diffuso.