È un durissimo Emilio Fede quello che ha attaccato il giornalista Roberto Saviano durante l’edizione delle 19 del TG4, relativa alla giornata di domenica 9 maggio.

Commentando il rifiuto del ministro Bondi nel recarsi a Cannes, a causa delle polemiche nate per via del nuovo film di Sabina Guzzanti “Draquila“, che secondo il ministro offende l’Italia perché accusa il Governo di negligenza per quanto è accaduto a L’Aquila, Fede non ha esitato a commentare negativamente l’operato dello scrittore napoletano affermando che:

Non è lui che ha scoperto la lotta alla camorra, non è lui il solo che l’ha denunciata, ci sono registi e giornalisti che sono morti. Lui invece è ancora protetto, superprotetto, come giustamente dev’essere ma non se ne può più di sentire che lui è l’eroe. Ha scritto dei libri sulla camorra, l’ha fatto anche tanta altra gente senza andare sulle prime pagine, senza fare tanto clamore. Senza rompere.

L’attacco di Fede si è fatto parecchio pesante quando, dopo aver sarcasticamente dichiarato la sua solidarietà allo scrittore napoletano, ha poi parlato della vita da scortato che Saviano sta conducendo e di cui spesso si lamenta. A parere del direttore del TG4, questo stile di vita è parecchio positivo per la sua situazione economica.

A suo parere, conclude, un Paese come il nostro è contro la mafia e dunque non c’è alcun bisogno che ci sia uno come Saviano. Ne siamo proprio sicuri?

In ogni caso, è il secondo attacco che Emilio Fede lancia al giornalista. Il primo era avvenuto nel 2008, per via di alcune dichiarazioni rilasciate da Saviano nel corso del Festival della Letteratura di Mantova.