Emma Watson potrebbe essere una delle vittime di un leak di sue foto senza veli, reato avvenuto come parte di un’azione hacker più vasta volta a rubare moltissime immagini nude di celebrità.

Purtroppo sembra che non ci sia una fine a questo tipo di hackeraggi: è da ieri che sui social circola la notizia che foto nude dell’attrice britannica e di Amanda Seyfried siano state rubate e diffuse online. Non è ancora chiaro chi sia stato, ma alcuni hanno comparato tale azione al leak del 2014 che prese di mira dozzine di celebrità.

Nel caso del 2014, chiamato “The Fappening”, la diffusione di scatti hot fu il risultato di un hackeraggio alla piattaforma di backup iCloud di Apple, che fu ottenuto usando una tecnologia datata e non tecnologicamente sofisticata, indovinando le password a caso o catturando informazioni con l’aiuto inconsapevole delle vittime in questione.

“Dopo oltre 40 ore di investigazione, abbiamo scoperto che alcuni account di celebrità sono stati compromessi da un attacco incentrato su alcuni nomi, password e domande di sicurezza, una pratica che è diventata fin troppo comune su Internet”, scrisse Apple nella sua analisi. “Nessuno dei casi su cui abbiamo indagato è il prodotto di una falla nel sistema di Apple, inclusi iCloud o Find My iPhone. Stiamo continuando a lavorare per aiutare a identificare i criminali coinvolti”.

Se il leak di foto nude di Emma Watson fosse confermato, potrebbe tenersi un’indagine simile, che coinvolgerebbe anche l’FBI, che, nel 2014, riuscì a individuare e arrestare il responsabile, un uomo della Pennsylvania, Ryan Collins. Nel condannare la condotta dell’uomo, la polizia aveva anche dato ulteriori informazioni su come proteggersi da attacchi come questi.

“Accedendo illegalmente a dettagli intimi delle vite personali delle vittime, il signor Collins ha violato la loro privacy e ha lascito molti di loro con sentimenti di imbarazzo, insicurezza e stress emotivo”, riportarono i vertici dell’FBI. “Continuiamo a vedere come le celebrità o altre vittime comuni soffrano le conseguenze di questo crimine e incoraggiamo gli utenti a rafforzare le password su qualsiasi dispositivo connesso a internet e nell’usare molto scetticismo nel rispondere a email che chiedono di dare informazioni personali”.

Il leak, se fosse confermato, sarebbe tra l’altro avvenuto in un momento di altissima esposizione mediatica per Emma Watson, che sta per debuttare al cinema con il live action de La Bella e la Bestia, remake del film d’animazione del 1991. Tra l’altro, proprio l’attrice diventata famosa per il ruolo di Hermione in Harry Potter ha dovuto difendere a spada tratta, nei giorni scorsi, la decisione di posare con il seno parzialmente esposto per un servizio fotografico realizzato per Vanity Fair.

C’è infatti chi l’ha definita ipocrita per scattarsi photo sexy di questo tipo quando afferma ogni giorno di essere una femminista convinta e ambasciatrice ONU di buona volontà sulla tematica della parità di genere. Nessuna contraddizione per Emma Watson che difende, giustamente, il vero significato dell’essere femminista. “Il femminismo non è un bastone con cui bacchettare le altre donne. Si basa sulla libertà. È una liberazione. È a proposito di uguaglianza. Non capisco cosa abbiano a che fare le mie tette con tutto questo”.

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