Emotivi Anonimi“, commedia romantica della Lucky Red per il Natale 2011, sbarca domani sugli schermi italiani con la regia di Jean-Pierre Améris e i due protagonisti Isabelle Carré e Benoît Poelvoorde. In attesa della dolcissima – è proprio il caso di dirlo – storia tra il proprietario della fabbrica di cioccolata Jean-René e la cioccolataia Angélique, ecco tre clip che sicuramente appassioneranno i più romantici e, perché no, riusciranno a carpire le simpatie di tutti gli altri.

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Per l’occasione, Améris ha scelto due figure apprezzatissime in Francia e non solo. Infatti, Isabelle Carré è stata già vincitrice del premio César, il maggior riconoscimento nazionale per l’interpretazione “Ricordo di cose belle” oltre a numerosi altri premi nazionali, mentre Benoît Poelvoorde è stato insieme a Dany Boon il protagonista di “Niente da dichiarare?“, divertente commedia diretta dallo stesso Boon, e di “Mon pire cauchemar” della regista Anne Fontaine con Isabelle Huppert presentato fuori concorso all’ultimo {#Festival del Cinema di Roma} e previsto nelle sale italiane il prossimo anno.

Durante la conferenza stampa di “Emotivi Anonimi”, Jean-Pierre Améris ha raccontato la genesi del suo progetto. In particolare, il regista ha affrontato il problema dell’iperemotività, concetto che è alla base del film, e di come abbia vissuto in prima persona quest’esperienza:

«Tra i miei film è sicuramente il più personale e autobiografico. Ho sempre saputo che un giorno avrei raccontato una storia sulla mia iper-emotività, sul panico che talvolta mi prende fin da quando ero piccolo. Mi ricordo che da bambino, quando dovevo uscire di casa, sbirciavo prima attraverso il portone semiaperto per accertarmi che non ci fosse nessuno per la strada. Se arrivavo tardi a scuola, non riuscivo a entrare in classe. E la cosa si è aggravata durante l’adolescenza e questo, tra l’altro, è uno dei motivi che ha scatenato la mia passione per il cinema. Protetto dal buio delle sale, ho potuto finalmente provare paura, tensione, gioia, speranza, ho potuto lasciarmi andare a tutte le emozioni più forti, senza preoccuparmi di essere visto dagli altri».