Gli energy drink sono, da molto tempo, al centro di una polemica derivante dai rischi che, secondo alcuni, porterebbero per la salute. Nati in contrapposizione ai più conosciuti soft drink, queste bevande energetiche analcoliche hanno l’obiettivo di fornire la carica sufficiente per le situazioni che richiedono un forte dispendio di energie, sia fisiche che mentali.

Chi ha bisogno di aumentare la propria resistenza, migliorare le funzioni del cervello o semplicemente di seguire una moda sempre più diffusa, può decidere di ricorrere agli energy drink delle case produttrici più famose – Red Bull, Burn, Tiger Shot -, che ormai sono in vendita in tutti i supermercati a prezzi accessibili.

Per tutte le ragioni sopra elencate, economiche e soprattutto sociali, i giovani con un’età compresa fra i 20 e i 35 anni sono i più fedeli consumatori di energy drink e non sono pochi i casi in cui queste bevande dal gusto decisamente gradevole vengono associate all’alcol. Molti si sono espressi sui rischi per la {#salute} derivanti da questo genere di bevande che, leggendo le etichette, sono composte per la maggior parte da acqua.

A questa si aggiungono l’immancabile anidride carbonica, sostanze eccitanti come caffeina, taurina e guaranà, ma anche antiossidanti come tè verde e zenzero. Non mancano, seppur in quantità minime, vitamine, aromi e sali minerali. Tuttavia, sono ancora troppo poche le persone che sono informate in modo completo sui pro e i contro degli energy drink e, perciò, il Ministero della Gioventù ha partecipato a un progetto di sensibilizzazione.

In collaborazione con l’Associazione italiana dei produttori di bevande analcoliche (Assobibe), il Ministero ha aperto un sito informativo, Infoenergydrink.it, grazie al quale si può accedere a tutti i dati riguardanti le bevande energetiche, compresi rischi e composizione chimica. L’obiettivo è sensibilizzare i cittadini meno informati e, soprattutto, educare a un consumo moderato e responsabile.

Le quattro sezioni del sito accompagnano l’utente nell’esplorazione degli energy drink, che sono preparati con ingredienti sicuri e non dannosi per l’organismo. L’attenzione nel consumo di queste bevande deve essere posto, ovviamente, dalle persone particolarmente sensibili alla caffeina, dalle donne in gravidanza e dai bambini.

A questo proposito, il ministro Giorgia Meloni ha dichiarato:

“Infoenergydrink.it rappresenta la prosecuzione dell’impegno che il ministero della Gioventù profonde per la promozione della salute e il benessere dei giovani nonché per la diffusione, tra loro, di stili di vita salutari”.

Ma quali sono i rischi? Come dicevamo, sempre più diffuso è il consumo di bevande con un alto contenuto di caffeina associate all’alcol. La miscela può diventare esplosiva e portare a una condizione più o meno grave di dipendenza. Ecco il parere di molti ricercatori americani:

“Il consumo combinato di caffeina e alcol sta aumentando rapidamente, e alcuni studi suggeriscono che questo potrebbe contribuire all’aumento di incidenti correlati all’alcol. Se non fossero state accettate come esaltatrici del gusto e fossero state invece viste come ingrediente psicoattivi queste bevande avrebbero potuto essere regolate dalla Fda come farmaci.”

Chad Reissig, della Johns Hopkins University di Baltimora, mette in guardia dall’abuso di energy drink che, nella maggior parte dei casi, avviene fra i minorenni:

“Sono in aumento le segnalazioni di intossicazioni da caffeina e sembra probabile che aumenteranno anche i problemi di dipendenza e sindrome da astinenza. I bambini e adolescenti che non sono consumatori abituali di caffeina potrebbero essere assai più vulnerabili all’intossicazione proprio per l’assenza di tolleranza farmacologica.”