Negli ultimi anni è sempre più sentita la necessità di limitare gli sprechi soprattutto per cercare di limitare l’inquinamento. Ma nell’era digitale come possiamo fare a meno delle batterie? La risposta è semplice, non si può.

Nonostante la ricerca abbia fatto passi da gigante in questo senso creando diversi modi di ottenere energia pulita, vi sono alcuni oggetti che necessitano dell’ausilio di batterie per poter funzionare.

E visto che non è ancora possibile fare a meno delle batterie il giovane tecnico e designer coreano Sung Woo Park ha ideato un sistema per sfruttarle al massimo fino al loro completo esaurimento. Si tratta di Energy Seed, una gamma di lampade in grado di sfruttare le ultime energie delle batterie usate.

Le Energy Seed possono essere collocate sia all’interno che all’esterno, funzionano grazie alle batterie inserite nel piedistallo che le sostiene. Una volta che le batterie smettono di funzionare basta inserirle in uno dei buchi posti alla base di Energy Seed che provvederà a sfruttare completamente la poca energia rimasta, quando le batterie saranno definitivamente scariche sarà sufficiente sostituirle inserendo negli appositi buchi altre batterie.

Durante l’operazione di sostituzione non è necessario togliere le vecchie batterie. La pressione causata dalla nuova batteria che si sta inserendo spingerà la batteria consumata verso il basso facendola cadere nell’apposito contenitore che fa anche da base alla lampada stessa. Una volta che il contenitore sarà completamente pieno potrà essere sganciato e le batterie potranno essere portate allo smaltimento con un unico viaggio.

Al momento queste lampade sono solo un prototipo ma speriamo che vengano presto messe in produzione in quanto potrebbero essere particolarmente utili per sensibilizzare i cittadini allo smaltimento migliore delle batterie.