La iena storica Enrico Lucci, uno dei veterani della trasmissione, presente fin dalla prima edizione del 1996, si racconta con un’intervista sul quotidiano online Affaritaliani.

Inizialmente, Lucci ha risposto alle domande sul modo in cui interagisce con politici e personaggi famosi per il programma più irriverente del palinsesto Mediaset:

Ripensando a come lavoravo 10 anni fa mi rendo conto che allora avevo un atteggiamento più aggressivo, quasi violento. Oggi sento di poter arrivare allo stesso risultato con una tecnica contraria, arretrando, facendo un po’ come l’ispettore Colombo. Mi sento più maturo.

Ciò che piace ai fan non è soltanto l’intelligenza o la capacità di canzonare personalità famose, ma soprattutto la cultura di Enrico Lucci: non tutti sanno che l’inviato speciale è laureato in Lettere Moderne, specializzato in Storia Contemporanea, e che nel ’96 si iscrisse all’Ordine dei Giornalisti.

Sul programma di Italia 1, Lucci ha espresso, senza nessuna remora, il proprio pensiero, non tralasciando difetti e piccole imperfezioni che potrebbero essere facilmente migliorate dagli autori:

Non mi piacciono le goliardate né l’atteggiamento da simpaticoni che adottiamo in certi servizi. La forza delle Iene consiste nella varietà: nel nostro programma c’è un po’ di tutto. Dalla telecamera nascosta all’intervista doppia, dalla domanda fatta di sorpresa in faccia al personaggio alle splendide gambe di Ilary Blasi.

L’uomo libero, come lui stesso ama definirsi per evitare l’uso della parola “single”, senza tralasciare le numerose gaffe che non sono poi stati trasmesse, ha raccontato ai lettori il suo servizio preferito:

Quello nel quale incalzando Fini, alla fine il capo della destra italiana ha rinnegato Mussolini. Il servizio fu ripreso da tutte le prime pagine dei quotidiani, per me è stata una grande soddisfazione.

Speriamo di ritrovarlo questa sera in prima serata su Italia 1 con nuovi e interessanti servizi.