Enrico Montesano è in teatro con uno show sulla televisione. Si intitola “Un sogno di famiglia” lo spettacolo che va in replica al Sistina di Roma fino al 21 marzo e che racconta la TV con l’ironia che da sempre caratterizza il comico romano: una famiglia cerca a tutti i costi di partecipare a un reality per vincere la casa dei propri sogni.

Montesano parla di reality, di talent show, di Emanuele Filiberto: con il sabaudo, il comico è particolarmente sferzante, dato che nel suo monologo si chiede perché parlare del suo futuro, piuttosto che di problemi più importanti. E se la prende anche sull’autoreferenzialità del mezzo televisivo, qualcosa in realtà nato in Italia con Fininvest e poi con Mediaset, ma non disdegnato neppure dalla Rai.

Montesano ci scherza su Adnkronos:

La televisione è invasiva e autoreferenziale e condiziona i gusti del pubblico. L’incursione della TV nelle vite della gente è un argomento che le persone hanno nella pancia. Si fanno trasmissioni su trasmissioni che devono ancora cominciare, poi quando sono cominciate si fanno trasmissioni sulle trasmissioni che sono andate in onda il giorno prima. Il mezzo è straordinario, ma il messaggio non sempre è all’altezza.

Poi il caratterista spiega quali siano i suoi gusti: in testa Milena Gabanelli e Piero Angela, protagonisti di trasmissioni definite “di nicchia”, perché non richiamano le masse del pubblico televisivo, che preferiscono programmi più leggeri. Infine, Montesano se la prende con il nuovo linguaggio della televisione (talent, reality), che si avvale dell’inglese, chiedendosi:

Non era meglio la lingua di Dante e di Petrarca?