Pare che a Enrico Ruggeri la parte del cattivo calzi come un guanto. Eppure, chi l’avrebbe detto, anche tra gli spettatori di X-Factor pronti a scagliarsi contro Anna Tatangelo, rimasta con una sola cantante?

L’ago della bilancia pendente verso Ruggeri è stato certamente determinato dall’eliminazione dei Borghi Bros, inspiegabile non solo per la bravura del duo, ma anche perché gli avversari al ballottaggio, gli Effetto Doppler, sapevano di qualcosa di “già visto”. Inoltre la spiegazione di Ruggeri, che in ogni caso avrebbe dovuto eliminare un gruppo dei suoi, è stata completamente avulsa dalla tecnica musicale.

Enrico Ruggeri si definisce un guerriero, ma appare un po’ troppo sentimentale, almeno stando a Cristiano Malgioglio e agli altri critici di Extra Factor. Per Anna Tatangelo, invece, il cantante di “Mistero” è solo un parac*lo.

Così Ruggeri ha raccontato questo primo scampolo dell’esperienza a “X-Factor“:

È una guerra alla quale partecipano anche opinionisti, critici, giornali, gente che ti spara addosso… Insomma, bisogna attrezzarsi, bisogna avere le spalle grosse e andare avanti per la propria strada e non fermarsi ad ascoltare nessuno. […] Qui propongo musica che non passa in televisione. Ho portato Bertoli, che non andava in prima serata da… mai, per esempio. Poi Peter Gabriel, i Van Halen… Portare quel genere di musica, aiutare i ragazzi a fare un percorso che sia anche conoscitivo e cercare qualcuno che possa durare anche nel tempo. […] Guidare la squadra dei gruppi è complesso perché i concorrenti a X-Factor non possono suonare strumenti e questo penalizza maggiormente i gruppi. Tra l’altro sei costretto a scegliere solo gruppi vocali, lasciando a casa, per esempio, tutte le band. Se avessi avuto ai provini i Litfiba, i Negramaro o i Rolling Stones li avrei dovuti mandare via, non sarebbero arrivati sul palco di X-Factor.