Vittorio Sgarbi fortemente contestato a Polignano a Mare, in provincia di Bari, nel corso del festival del libro. Sgarbi ha accusato gli spettatori di essere “ubriaconi, drogati, spacciatori”, a seguito delle contestazioni sulla sua opposizione all’eolico in Puglia. Il critico d’arte ha stigmatizzato la scelta dell’eolico per il timore di infiltrazioni mafiose e per il deturpamento del paesaggio.

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In realtà, si tratta di accuse mosse da più parti nel tempo dagli ambientalisti e da alcuni politici, tuttavia la Puglia è uno dei luoghi migliori per l’istallazione di pale eoliche, essendo una terra esposta a forti venti. Non si può inoltre avere paura delle infiltrazioni mafiose: il rischio c’è, ma sarebbe come non salire in bicicletta perché si ha paura di cadere.

In ogni caso, pare che Sgarbi abbia risposto per le rime ai contestatori, almeno stando al suo ufficio stampa:

“Una vile aggressione. Sgarbi è stato così pesantemente insultato da doversi allontanare. Tornato indietro su insistenza degli organizzatori, Sgarbi è stato nuovamente aggredito da un gruppo dei contestatori che gli ha lanciato lattine e bottiglie. Alcuni di questi, con fare chiaramente intimidatorio, lo hanno minacciato: se ci passa davanti, gli tireremo le pietre. Un contestatore, visibilmente alterato, probabilmente da sostanze stupefacenti, tentando di colpire Sgarbi con una lattina di birra, ha invece centrato un agente di scorta. Ho i testimoni.”

Sgarbi è stato smentito dal presidente del consiglio regionale della Puglia Onofrio Introna, il quale ha testimoniato:

“Smentisco in maniera categorica che ci sia stato un comportamento incivile e violento da parte del pubblico. Né lancio di lattine e oggetti né atteggiamenti censurabili.”