L’epilazione laser potrebbe essere dannosa per la pelle; è quanto denuncia l’Associazione britannica di cosmetologia e terapia della bellezza. A seguito di alcuni recenti studi, sgli esperti sono giunti alla conclusione che questo particolare metodo di rimozione dei peli superflui possa provocare su una percentuale troppo alta di soggetti – specie quelli con pelle scura – cicatrici, ustioni e macchie.

La questione, secondo l’Associazione, è provocata sia dall’inefficacia dell’epilazione a luce pulsata, che viene ripetuta troppo spesso nell’arco di poco tempo, sia dalla mancata specializzazione di chi effettua l’epilazione vera e propria. Per la particolarità del trattamento, l’Associazione britannica auspica la presenza di medici che supervisionino l’epilazione laser nei centri estetici.

Perché tanta attenzione? L’epilazione laser è un trattamento piuttosto invasivo, che agisce direttamente sulla melanina e che comporta dei rischi per la salute. L’epilazione può essere a luce pulsata o al Nyd-Yag: nel primo caso si agisce su zone molto ampie, nel secondo, invece, si agisce sui singoli peli.

La luce del laser scalda il pelo e nel giro di pochissimi secondi lo brucia. Il bulbo pilifero viene così danneggiato e non produce più peli per un lungo periodo di tempo. Il laser è sensibile alla melanina, quindi agisce in maniera pressoché perfetta su peli scuri ben in evidenza su pelli di carnagione chiara. La melanina, come è noto, è presente anche sulla pelle, quindi il laser può portare a iper o a ipopigmentazione della cute. Questo nel migliore dei casi: trattamenti troppo energici o troppo frequenti nel tempo possono condurre a bruciature, vesciche e infezioni.