Episiotomia è una parola che solitamente preoccupa le future mamme: si tratta di un’operazione chirurgica che consiste nell’incisione del perineo lateralmente alla vagina, per allargare il canale del parto. Questa pratica è sempre meno utilizzata in Italia oggi, mentre in passato se ne faceva largamente ricorso per la sua presunta capacità di ridurre le lacerazioni, e la possibile incontinenza fecale e urinaria dovuta al parto. Poiché spesso la cicatrizzazione del taglio comporta disagi posturali e dolore durante i rapporti sessuali, l’episiotomia viene effettuata solo in caso di necessità.

In particolare, si fa ricorso a questa pratica in caso di sofferenza fetale da parte del bambino mentre questo è nel canale del parto; in caso di parto troppo rapido che avviene senza che la vagina abbia il tempo di dilatarsi naturalmente; se la testa del bambino è troppo grande per passare dall’apertura; per alcuni, se le spalle del bambino sono bloccate (per altri, poiché sono posizionate dietro l’osso pelvico, il taglio non è utile); in caso di parto podalico e uso del forcipe.

L’episiotomia nella maggior parte dei casi non è dolorosa, perché avviene alla fine del travaglioquando il perineo è particolarmente allungato; in più spesso viene somministrato un anestetico locale quando il taglio viene suturato. Nelle settimane successive all’intervento, il disagio può essere minimizzato facendo ricorso a rimedi naturali come l’arnica.

Nel caso volessi evitare l’episiotomia, parla chiaramente con il tuo ginecologo  o con la tua ostetrica mentre concordate insieme il piano del parto in modo da ricorrere all’incisione solo in caso di effettiva necessità.

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