Er Pelliccia torna a casa dopo la scarcerazione. Fabrizio Filippi, questo il suo vero nome, era stato arrestato a seguito degli scontri del 15 ottobre in coda alla manifestazione degli indignati. Ormai tristemente nota la foto in cui Filippi viene ripreso mentre lancia un estintore accanto a un’auto in fiamme.

Nelle tre pagine che motivano l’ordinanza di scarcerazione viene indicata la necessità per Filippi, ormai noto come Er Pelliccia, dell’assistenza di uno psicoterapeuta. Questi alcuni passaggi del provvedimento:

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«La presenza di una famiglia attenta e l’assistenza di uno psicoterapeuta appaiono idonee a esercitare un efficace controllo, permettendo a Filippi di orientare il suo disagio verso forme più mature».

Comprensione dalla madre del giovane, che dopo il rilascio del ragazzo ha così commentato:

«L’ho abbracciato. Era stanco, sfinito, non riusciva nemmeno a parlare, era felice di essere a casa. Cosa potevo dire a mio figlio? Il giudice è stato molto comprensivo. Diciamo che è stata una “bravata”. Parlerò molto con Fabrizio».

Da parte sua Er Pelliccia si è detto pentito di quanto accaduto, un episodio frutto di un momento di esaltazione che afferma non gli appartiene. All’uscita dal carcere, dove ha trascorso le giornate leggendo e guardando un po’ di televisione, solo un breve commento:

«Non vedevo l’ora di andare a casa».

Fonte: QuotidianoNazionale