Erika De Nardo insegnerà ai bambini in Madagascar. Lo afferma Don Mazzi, sottolineando come si tratti di una sua proposta fatta al magistrato. Il sacerdote ha accolto quindi la richieste più volte espressa dalla giovane di lavorare con la comunità che l’ha ospitata in questi ultimi anni.

Piena libertà quindi anche per Erika De Nardo, dopo che le porte del carcere di erano già aperte per l’altro responsabile del delitto di Novi Ligure, Omar Favaro.

Galleria di immagini: Erika e Omar

In questi giorni sono state sollevate due questioni su cui è intervenuto lo stesso Don Mazzi, riguardanti rispettivamente la scarcerazione della giovane dopo appena dieci anni di carcere e l’opportunità o meno che Erika ricopra il ruolo di maestra:

«Non spetta a me il perdono, questa è la giustizia italiana, non la discuto e non tocca a me perdonare. Io sono un educatore, sono convinto che nessuno è irrecuperabile. Non voglio mollare nessuno, neanche Erika. Sono convinto che la gente deve riparare proprio dove ha fatto del male.»

Erika ha poi espresso il desiderio che suo padre possa crearsi una nuova famiglia, mentre la principale preoccupazione del genitore è la possibilità che sua figlia possa ricadere nella droga. Questo quanto riferito sempre da Don Mazzi, che per questo motivo si è dichiarato assolutamente contrario all’ipotesi di un possibile incontro tra Erika e Omar:

«Non voglio che Omar ed Erika si incontrino: tutti quelli che hanno a che fare con la tossicodipendenza sanno che chi ne è uscito non deve frequentare le persone con le quali ha commesso reati. Io non ce l’ho con Omar.»

Fonte: ANSA