Molti dei cartoni animati giapponesi degli anni ’70 e ’80 raccontano di vicende storiche realmente accadute, seppur romanzate per creare una trama maggiormente accattivante. Tra le vicende storiche narrate, spesso ci sono stralci di eventi francesi, soprattutto nel passaggio tra quello che viene definito l’Ancient Regime, il periodo che mette fine alla parabola medievale, e la storia contemporanea.

Tra i cartoni sull’argomento, molto amato era “Una spada per Lady Oscar“. La protagonista era una ragazza cresciuta come un ragazzo, che diventava capo della Guardia Reale e difensore personale di sua maestà Maria Antonietta di Francia, la regina che fu ghigliottinata dopo la Rivoluzione Francese. La storia narra l’escalation dall’arrivo della delfina di Asburgo Lorena fino alla sua incoronazione e poi alla sua caduta, passando per il cosiddetto “affare della collana” e la relazione con il conte Fersen. Lady Oscar, l’eroina del cartone, alla fine riuscirà a trovare l’amore di André, il ragazzo con cui è cresciuta, e aderirà alla Rivoluzione morendo durante la presa della Bastiglia.

Un altro cartone con lo stesso tema era “Il Tulipano Nero“, che raccontava le gesta dell’omonimo eroe e della Stella della Senna. Simone, sorella segreta di Maria Antonietta, scoprirà il suo vero passato mentre sullo sfondo la Francia si appresta alla Rivoluzione. Il finale ha un epilogo ben diverso da quello che ha avuto la storia: Simone aiuterà a far scappare i figli della sorellastra dalla Torre del Tempo, mentre sappiamo bene che il delfino morì di setticemia e Maria Teresa non ebbe esattamente una vita felice.

Mademoiselle Anne“, invece, era ambientato nel periodo della prima guerra mondiale, ma anche nel periodo che ne seguì in Giappone, in cui si cercò di giungere a uno svecchiamento dei costumi, come ben narrato dallo scrittore Yukio Mishima. Anne era una ragazza emancipata, che beveva e giungeva anche a una realizzazione professionale e personale, impensabile per l’epoca.

Non trattava proprio di storia, ma di mitologia greca, l’indimenticabile “Pollon“. La protagonista è la figlia di Apollo e nipote di un fedifrago Zeus e di un’isterica Era, che trascorre le sue giornate con un Eros brutto e pasticcione, mentre attorno a lei si snodano tutti i personaggi della mitologia ellenica. Pollon dovrà compiere un lungo percorso per diventare una vera dea, cosa che le sarà permessa facendo del bene e guadagnando monete. La bambina infila queste monete in un salvadanaio a forma di trono, che diventa più grande ogni volta, in modo che lei ci si possa sedere sopra.

Ambientata nella prima guerra mondiale è anche “Candy Candy“, la storia di una trovatella sfortunata che finirà per perdere in itinere la maggior parte degli affetti conosciuti. Le vicissitudini vengono ambientate in orfanotrofio, in una ricca casa senza affetti, in collegio e poi in teatro e tra le crocerossine. Candy è un’eroina tragica che però alla fine riuscirà a trionfare.