La “petite mort” o altrimenti detto blackout. Di che stiamo parlando? Di un attimo (bè, anche una manciata di attimi…) in cui il sangue defluisce dalla testa ad altre parti del corpo, lasciando il cervello in una sorta di morte apparente. Chi indovina?

Ebbene sì, è lui,  l’apice del piacere. Quello capace di smuovere i popoli, quello di cui tutti parlano, quello che spaventa un po’ perchè non è facile lasciarsi andare o perchè l’ansia da prestazione incombe. Oppure ancora perché le donne sanno fingere. E qui si potrebbe aprire un folle baratro di disquisizioni.

Chi o che cosa potrebbe far capire ad un uomo se la donna ha veramente un orgasmo? Nessuno e niente. Se non una grande intesa con la partner o una spudorata verità. Oppure? Oppure il linguaggio del corpo, anzi del viso.

C’è chi sostiene infatti che la veridicità dell’erotismo risieda nell’espressione facciale; e c’è chi ha pensato conseguentemente di esortare ad immortalarla con fotografie, video e confessioni. Fuggevoli ed eterni momenti catturati in una galleria di facce che spesso hanno poco da invidiare ai film horror, ma poco anche a quelli hard.

Ma quell’attimo di piacere non guarda in faccia a nessuno. Meglio, si lascia guardare dritto negli occhi, infischiandosene delle opinioni. E’ quell’attimo in cui guerra e amore collimano nel non avere nessuna regola. Ed è anche l’attimo in cui il viso non può mentire se lo si guarda con attenzione: i riflessi dei muscoli facciali sono praticamente incondizionati.

Esistono siti e luoghi virtuali in cui pubblicare proprio tali “riflessi“, per mostrarli al mondo in una sorta di perverso egocentrismo erotico, che forse produce un ritorno in termini di eccitazione. Oppure rimane totalmente fine a se stesso: una spettacolarizzazione dell’intimità.

Sareste pronte a questo? In fondo se vi sentite costrette a fingere di avere un orgasmo prendete atto del fatto che la vostra storia non ha ragione d’esistere, e non certo perché l’orgasmo sia obbligatorio. Oppure siete riservate a tal punto da non voler mostrare certe cose nemmeno al vostro partner?!?

Io penso che non esista giusto o sbagliato. E il solo fatto che internet dia la possibilità a tutti di rendere pubblica qualunque cosa, non giustifica la demonizzazione di una presunta e spregiudicata mancanza di riservatezza. Ognuno fa come crede, nella consapevolezza dell’età adulta e soprattutto nel rispetto degli altri. Volete mostrare al mondo la vostra faccia mentre venite? Prego accomodatevi. Volete tenerla per voi? Nessuno dice il contrario.

Voi lo fareste? Rendereste pubblico un momento così privato, palesando però la verità dei vostri orgasmi? Sarebbe come dichiarare al mondo: io vengo così. E se non vedete sulla mia faccia esattamente quella smorfia, significa che vi sto prendendo per i fondelli.

Per la cronoca io lo farei. Mi immortalerei nel fatidico momento e posterei la mia faccia su uno di quei siti. E poi, qualora volessi scaricare qualche pretendente, la userei con la dovuta perfidia. Salvo poi accorgermi di essere venuta proprio male. (In foto eh).

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