C’è chi inizia con 100 giorni di anticipo, e chi invece aspetta il giorno prima dell’esame di maturità per correre ai ripari con formule magiche e riti scaramantici bizzarri.

Un oggetto, un gesto e addirittura una preghiera hanno il potere di rassicurare e rendere più spavaldi durante questa prova che, nel bene o nel male, si ricorderà per tutta la vita. Secondo un sondaggio promosso dal sito Studenti.it, ad esempio, i giovani studenti italiani continuano a essere abbastanza scaramantici.

Su 800 maturandi il 15% si recherà all’esame munito di vari amuleti e portafortuna, mentre il 36% degli intervistati ha affermato di con credere per nulla a queste teorie.

Sembra che i più gettonati siano i vari riti che mescolano sacro e profano: è ancora molto in voga, infatti, la pratica di invocare i Santi patroni degli studenti ed esaminandi in particolare, come San Girolamo e San Luigi Gonzaga. I più devoti, poi, mettono in atto veri pellegrinaggi verso luoghi di culto e santuari, sperando così di ricevere una mano da lassù.

Ancora più curiosi sono, tuttavia, i riti diffusi in alcune regioni della penisola e legati a un monumento o edificio in particolare. Per i giovani pisani mai affrontare un esame senza girare 100 volte intorno alla Torre Pendente, oppure senza accarezzare la lucertola di bronzo che decora il portale del Battistero in Piazza dei Miracoli.

Per molti maturandi, invece, è sufficiente indossare sempre lo stesso indumento portafortuna che, se farà il suo dovere durante gli esami di giugno, verrà probabilmente usato come reliquia fino alla laurea. Anche baciare la foto di una persona cara può sortire l’effetto sperato, ma certamente i più fantasiosi sono i giovanissimi che organizzano un baccanale in piena regola la notte prima dell’esame, con tanto di cibo e alcolici a volontà.

In che condizioni ci si presenterà davanti alla commissione la mattina dopo, tuttavia, è un altro discorso…