La GlaxoSmithKline, principale produttrice del vaccino esavalente, ne ha ritirato, su base volontaria, alcuni lotti in circa 20 paesi del mondo.

L’Italia non è nell’elenco e la società rassicura le mamme italiane sulla sicurezza delle dosi di Infanrix Hexa distribuite nel nostro paese.

Il vaccino esavalente è quello che si somministra al bambini in tre momenti diversi, tre, cinque e undici mesi, e che serve per proteggere il bambino da malattie come difterite, tetano, poliomelite, epatite B, haemophilus B e pertosse.

La GlaxoSmithKline ha disposto il ritiro in quanto, a seguito di una analisi retrospettiva dell’area di produzione è stata rilevata la presenza di un batterio, il bacillus cereus, che provoca disturbi intestinali e intossicazioni alimentari. Normale, quindi, la preoccupazione delle mamme italiane che devono sottoporre i propri figli al primo vaccino o a uno dei tre richiami, ma Massimo Ascani, capo ufficio stampa dell’azienda, ha tenuto a precisare che:

i controlli fatti successivamente hanno rivelato che non c’è stata alcuna contaminazione. L’azienda, per quello che potremmo definire un supplemento di sicurezza, e siccome non metteva a rischio la fornitura del vaccino ai Paesi interessati, ha chiesto di procedere al ritiro cautelativo volontariamente. Nei Paesi in cui i lotti non sono stati inviati, come l’Italia, si è comunque spiegata la situazione e detto che non si procedeva al ritiro, perché i lotti non erano stati potenzialmente esposti al batterio.