Già dalla prima edizione gli spettatori di X-Factor seguono divertiti i “talenti incompresi”, una serie di concorrenti scartati ai provini dalla commissione perché ritenuti non adatti al programma.

Tra questi c’era anche un cardiologo che aveva provato ad inseguire il suo sogno: fare il cantante e magari diventare famoso. Roberto M., 51 anni, si era presentato ai provini con la speranza di partecipare al talent show più seguito sulle reti Rai.

Al termine della sua esibizione, Roberto avrebbe consegnato ai giudici un cappellino e questo gesto avrebbe scatenato una serie di commenti sarcastici da parte della commissione. In particolare, ad aver esagerato con le battute sarebbero stati Simona Ventura e Morgan.

Il medico, residente a Forlì, si sarebbe sentito offeso dalle parole dei giudici al punto di querelarli alla Procura della sua città dopo aver visto il suo provino, mandato in onda a dicembre 2008.

Nella querela, l’uomo ha dichiarato di essere stato messo in ridicolo dalle frasi offensive della commissione e di essere preso in giro da amici e parenti a causa dell’esito del suo provino.

Il giudice, però, ha lasciato cadere le accuse in quanto la consegna dei cappelli alla fine dell’esibizione avrebbe messo in ridicolo il candidato. Roberto si sarebbe quindi danneggiato da solo:

È anomalo che all’esito di un provino canoro il candidato, peraltro esibitosi ‘AD cappella’, senza proferire verbo, consegni un cappellino a ciascun membro della giuria. Tale anomalia giustifica i commenti ironici proferiti dagli indagati.