Tutti conoscono la “formula magica” per dimagrire: dieta dimagrante e esercizio fisico. Seguire un’alimentazione ipocalorica e praticare regolarmente attività sportiva ha come conseguenza naturale la perdita di peso.

Alcuni studi sostengono che lo sport faccia aumentare la fame e, in particolare, la voglia di junk food, il cibo spazzatura che mette a rischio la nostra linea ma anche la nostra salute. Secondo questi studi, dunque, durante i giorni di palestra saremmo portati a mangiare di più.

Ma pare che la verità sia un’altra. L’attività fisica, infatti, abbassa i livelli di grelina, l’ormone che stimola l’appetito, e aumenta i livelli di peptide YY, l’ormone legato al senso di sazietà. L’effetto saziante svanisce generalmente dopo circa un’ora dalla fine dell’allenamento.

Il desiderio di fare il pieno di energie dopo aver sudato e bruciato calorie interessa soprattutto le donne. L’attività fisica nel lungo periodo, infatti, favorisce le concentrazioni di insulina e leptina, ormoni che stimolano l’appetito. Ciò sarebbe dovuto al fatto che l’organismo femminile deve, per sua natura, conservare il peso corporeo per la gravidanza e l’allattamento.

Praticare attività fisica regolarmente aiuta a “entrare in sintonia” con i segnali della fame perché contribuisce a regolare i neuroni che controllano il senso di sazietà. Inoltre, lo sport abbassa il rischio di malattie cardiache, migliora la qualità della vita e l’umore.

È molto importante chiarire alcune credenza sbagliate che possono distruggere i risultati di un allenamento. Correre per 45 minuti e pensare di poter addentare uno spuntino ipercalorico perché lo sport accelera il metabolismo è sbagliato. Durante un allenamento, anche se intenso e prolungato, si bruciano dalle 100 alle 300 calorie e se pensiamo che una brioche vuota ne contiene 380 all’etto, possiamo facilmente dedurre che le calorie introdotte sono maggiori di quelle bruciate. Non sopravvalutiamo le calorie bruciate con l’esercizio fisico. Spesso, infatti, crediamo di eliminare molte calorie in più di quelle realmente bruciate. È importante conoscere i dati reali: una donna consuma circa 5 calorie al minuto.

È giusto pensare di potersi gratificare dopo aver svolto un allenamento faticoso ma è sbagliato pensare di farlo con il cibo spazzatura. Meglio regalarsi una seduta dal parrucchiere o un bel massaggio.

Un’altra “leggenda metropolitana” è credere che sia giusto mangiare dolci prima di andare in palestra perché lo zucchero dona energia. Non c’è niente di più sbagliato: le donne che consumano cibi con indice glicemico alto prima dell’esercizio bruciano il 55% di grassi in meno rispetto a quelle che mangiano alimenti a basso indice glicemico come lo yogurt.

Se l’allenamento dura meno di un’ora ed è a bassa intensità è consigliabile mangiare un frutto e bere una bottiglietta d’acqua mentre yogurt e frutta oppure due fette di tacchino con pane integrale sono perfette per un esercizio prolungato.

Se i nostri allenamenti sono a alta intensità e durano meno di 60 minuti è sufficiente fare un piccolo spuntino con una fetta di pane e marmellata mentre i carboidrati sono essenziali per un esercizio fisico prolungato. Un’attività fisica che dura più di 90 minuti necessita di uno spuntino: mangiare una banana o una bevanda energetica aiuta a ricostituire lo zucchero nel sangue che alimenta i muscoli e il cervello.

Ma è importante anche sapere cosa mangiare una volta finito l’allenamento. Dopo una corsa o un giro in bicicletta si consiglia di consumare un frutto oppure dei cereali, una bevanda calda dopo la piscina e proteine dopo una sessione di pesi.

E per aumentare la resistenza? Pare che il succo di barbabietola contenga un composto in grado di apportare ossigeno ai muscoli e, quindi, migliorarne la resistenza.

Fonte: Self.com