Gli esercizi fisici che aiutano a combattere l’ansia permettono di scaricare lo stress quotidiano che contribuisce senz’altro a generare stati di frustrazione. Ma non solo. Eseguire esercizi fisici e allenare il corpo permette di rilasciare sostanze in grado di far sentire maggiormente rilassati più controllati e sereni da un punto di vista mentale.

Insomma, lavorare sul corpo per lavorare indirettamente anche sulla propria mente: è soprattutto grazie a tale meccanismo che gli esercizi fisici e molti sport aiutano a combattere l’ansia.

Ansia: da cosa è generata

I motivi per cui si può provare ansia possono essere davvero tanti e spesso non è neppure facile individuare con certezza le cause scatenanti. Tanto più che spesso, essa, è la conseguenza di una serie di fattori che possono concatenarsi e intrecciarsi. Si può avvertire ansia perché si sta vivendo un momento particolarmente stressante della propria vita, perché si ha timore di novità che potrebbero cambiare in negativo la quotidianità, perché si è subìto un lutto, perché si hanno troppe responsabilità, perché si è particolarmente fragili o ansiosi di indole. Insomma, capire cosa genera ansia è senz’altro di grande aiuto, ma anche imparare a controllarla è altrettanto importante. Nessuno sfugge a momenti di ansia, neppure le persone più controllate in assoluto.

Esercizi fisici che aiutano a combattere l’ansia

Se è praticamente impossibile evitare l’ansia, di certo non è impossibile affrontarla e combatterla. Imparare ad affrontare momenti di ansia è fondamentale per restare lucidi e per non andare ad inficiare su attività e rendimento quotidiani fino ad arrivare, nei casi peggiori, a veder peggiorare la qualità della propria vita sociale. Per tenere a freno l’ansia, potrebbe essere molto utili affidarsi all’esercizio fisico oppure a discipline come lo yoga o il pilates. Praticare attività sportiva, infatti, consente di scaricare lo stress e di stimolare le endorfine, sostanze prodotte dal cervello in grado di restituire sensazione di benessere a corpo e mente.

Prima di dare uno sguardo agli esercizi fisici che aiutano a combattere l’ansia, si ricorda che per limitare questo stato potrebbe essere altrettanto fondamentale imparare a servirsi del respiro. Le tecniche del respiro, da utilizzare in fase preventiva o per combattere l’ansia stessa, possono rivelarsi fondamentali sotto questo punto di vista.

E per concludere, ecco qualche esercizio fisico da svolgere per combattere i momenti di ansia.

  • Rilassamento muscolare. Questa tecnica è una delle migliori quando si tratta di combattere l’ansia. Per metterla in pratica occorre sdraiarsi al suolo, in ambiente con scarsa luminosità e con temperatura gradevole. Con le braccia perpendicolari lungo i fianchi e con le gambe leggermente divaricate, si iniziano ad effettuare dei piccoli piegamenti che portano alla contrazione e al rilascio successivo dei muscoli di gambe, piedi, addominali, glutei, braccia e bacino. L’ideale è partire dai muscoli delle zone alte del corpo e poi scendere gradualmente.
  • Corsa. Fra tutte le attività sportive, la corsa è quella potenzialmente più benefica dal punto di vista psicofisico. Correre anche per pochi minuti al giorno, tutti i giorni, consente di scaricare tutto lo stress accumulato in modo molto semplice. Senza contare che la corsa consente di mettere in funzione le endorfine di cui si diceva poco prima, con grandi benefici sia dal punto di vista corporeo sia dal punto di vista mentale. Provare per credere.
  • Respirazione addominale. L’ultimo esercizio fisico per combattere l’ansia che viene segnalato permette di controllare questo stato mentale servendosi della respirazione. Ci si può posizionare nel modo che si preferisce (sdraiati o semisdraiati), in ambiente confortevole e in cui non si può essere distratti o disturbati (via anche il telefono cellulare quindi). La mano sinistra poggia sulla pancia mentre la destra sul petto, gli occhi sono chiusi e si inspira profondamene dal naso, cercando di far gonfiare la pancia. L’aria inspirata viene trattenuta per due/tre secondi e quindi fatta fuoriuscire lentamente. L’esercizio si può svolgere da un minimo di cinque ad un massimo di dieci minuti per volta.