Ieri in molti, nel giorno degli innamorati, si saranno presi cura del loro cuore. Anche chi lo sottopone a grandi esercizi tutti i giorni lo fa? La risposta non è scontata.

Se è vero che il cardiofitness è ormai stato sdoganato in tutte le salse e non c’è dubbio che faccia bene, non si può dire altrettanto di un concetto che a volte sfugge e è altrettanto importante: il recupero. In particolare quando si frequenta la palestra e gli esercizi sono brevi e intensi (il cosiddetto interval-training) sfugge completamente, nell’ansia di essere in forma bruciando più calorie che ore necessarie per raggiungere l’obiettivo.

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Così si rischia di rovinarla la salute, invece di migliorarla. È per questo, solo per questo, che il vostro personal trainer insiste tanto nel raccomandarvi di non venire in palestra tutti i giorni. Non è perché non gli piacete abbastanza: non vuole avervi sulla coscienza.

Negli esercizi fisici che intercorrono fra i 30 secondi e i due minuti, i vostri muscoli (compresi quelli del cuore) sono sottoposti a un tipo di stress che soltanto il recupero fisico può trasformare in salute.

Sicuramente la prima obiezione sarà quella di elencare tutte quelle che vedete ogni giorno in palestra, che si esercitano sei giorni su sette, magari più volte al giorno e vi paiono in super-forma. Ebbene, è un errore madornale: non solo questo comportamento aumenta il rischio di strappi muscolari, ma la risposta dell’organismo è un ormone che favorisce l’accumulo di grassi.

La media giusta è due/tre volte alla settimana. E se vi piace correre, fatelo, ma non per riempire i buchi di quando non andate in palestra, al massimo un giorno solo: il resto riposo. Per il vostro cuore, per tutto il vostro corpo.