Le mamme perfette, severe quanto basta, tenere quando serve e invidiate da tutti per l’educazione che dimostrano i loro pargoli sono senza dubbio rare, ma esiste un posto dove se ne trovano in quantità industriale: la Francia.

Le mamme migliori sono le francesi. Non è certo un dato di fatto, ma una teoria portata avanti dalla scrittrice americana Pamela Druckerman, che lavora come giornalista per il Wall Street Journal, autrice di un libro dal titolo “Bringing Up Bébé”, dove illustra tutti i pregi delle madri francesi e le qualità che, invece, mancano alle altre.

Che cosa hanno le mamme francesi che le colleghe europee non hanno? È presto detto: hanno la capacità di educare i figli fin dai primi mesi di vita aiutandoli rendere tutte le buone abitudini che, purtroppo, spesso sono difficili da acquisire. I bimbi francesi dormono nel loro letto, e per tutta la notte, fin da neonati, senza considerare il fatto che conducono un’alimentazione sana e regolare preferendo le verdure agli snack.

«I figli dei francesi dormono di notte a partire dai due-tre mesi, mentre quelli degli americani ci impiegano un anno. I bambini francesi fanno un pasto completo che include più porri brasati che crocchette di pollo. E mentre gli americani passano il tempo libero a risolvere le piccole dispute della prole, i francesi si prendono tranquillamente un caffè mentre gli eredi giocano».

Uno stile educativo che, per quanto possa sembrare strano, ha colpito anche la celebre Amy Chua, modello internazionale di madre tigre e accanita sostenitrice di un tipo di educazione rigida e severa. Un pregio che vale per tutti, tuttavia, caratterizza le mamme francesi stando almeno a quanto descritto dalla Druckerman nel suo volume: riescono a rilassarsi di più e preoccuparsi meno, lasciando i piccoli liberi di sperimentare ma dando limiti precisi e sapendo dire “no” secchi quando serve, senza titubanze.