Lo scorso sabato è andato in onda l’episodio pilota della trasposizione italiana del celebre format “Got Talent”, importato nello Stivale da Mediaset. Con il 26.62% medio di share per 5.387.000 spettatori, batte la puntata speciale di Affari Tuoi andata in onda su Rai Uno, ferma ad un massimo del 20.58% di share.

Italia’s Got Talent” ha dunque fatto registrare, fin da subito, un gradimento deciso del pubblico italiano, permettendo a Mediaset di dominare ancora il prime time del sabato dopo la chiusura di “C’è Posta Per Te”. Ma ancora una volta, e forse non è un caso, Maria de Filippi è sullo schermo a firmare, in compagnia di Rudy Zerbi e Gerry Scotti, una prima serata di successo.

In veste di giudice, i tre hanno assistito ad una lunga maratona di concorrenti, avvicendatisi sul palco senza un preciso schema di fondo. Il format, per certi versi simile alla nostra Corrida, permette a chiunque, senza limiti di età o di talento, di esibirsi per un massimo di due minuti sul palco. La totale libertà lasciata ai concorrenti, vera novità di questo talent show, ha aperto le porte ad ogni tipo di performance: fachiri, maghi, ballerini, cantanti, imitatori, e non tutti nel senso canonico del termine. Un pot-pourri generale, nel quale l’unico riferimento costante per il pubblico sono, appunto, i tre giudici.

Assolutamente fedele al format originario, “Italia’s Got Talent” mostra una regia diversa da quella a cui siamo abituati. Un pesante e invasivo montaggio, dato che la trasmissione non è in diretta, concede al programma un ritmo molto veloce e incalzante, eliminando tutti i tempi morti e inserendo selettivamente presentazioni ad effetto di alcuni concorrenti. Risulta molto studiato, ma anche riuscito, il coinvolgimento dei giudici: gioia, divertimento, sorpresa, disapprovazione, paura, il loro volto diventa una maschera di emozioni che sottolinea i passaggi più significativi di ogni esibizione in corso sul palco.

Ne consegue come i giudici, paradossalmente in questa prima puntata, siano stati sotto i riflettori più dei concorrenti. La curiosità era di vedere Maria, Gerry e Rudy in vesti non proprio coerenti con la loro formazione professionale. Sorprendentemente, proprio Maria de Filippi è sembrata quella più a suo agio, con quel suo fare serioso che nasconde però una persona che si diverte e fa divertire, buona al punto giusto. Rudy Zerbi, conosciuto in TV soprattutto per le apparizioni in Amici, è stato anch’egli molto nella parte, rappresentando l’anima più cattiva e difficile del trio. Gerry Scotti è sembrato sinceramente imbrigliato più del dovuto: si è esposto poco, e quando lo ha fatto ha anche esagerato.

Questa serata del tutto positiva servirà certamente a convincere i vertici Mediaset a puntare su questo format per la stagione 2010. È probabile il suo inserimento nei palinsesti al termine di Amici, per non correre il rischio di saturare la rete di troppi talent show.

Di seguito proponiamo il video dell’esibizione di Carmen Masola, tacciata da alcuni di essere volutamente una copia dell’ormai celebre esordio di Susan Boyle a “Britain’s Got Talent”.