L’abbigliamento scelto per andare a scuola dovrebbe essere sempre decoroso, ma pare che un istituto degli Stati Uniti abbia preso troppo alla lettera questa regola generale, tanto da applicarla in modo inappropriato in un caso particolare che agli occhi di tutti non sembra poi essere tanto grave.

La protagonista di questa storia assurda è Morgan Hull, una studentessa dodicenne della “Franklin Township Community School” a Indianapolis. La ragazzina è stata immediatamente mandata via dalla classe e ha ricevuto la punizione di altri due giorni di espulsione regolare dalla scuola con l’accusa di aver indossato jeans troppo attillati. Un’iniziativa forse eccessivamente drastica, che doveva essere innanzitutto preceduta da un avvertimento preventivo da comunicare alla studentessa prima di arrivare all’espulsione.

I genitori di Hull sono, ovviamente, rimasti a bocca aperta dopo una notizia del genere, soprattutto perché il regolamento scolastico non prevede questa sorta di divieto. C’è da sottolineare, inoltre, che il capo d’abbigliamento messo sotto accusa era un semplice jeans in vendita in tutti i più comuni negozi, e non si trattava dei tanto chiacchierati leggings, al centro di interminabili critiche essendo considerati come ‘pantaloni’ troppo succinti e provocanti.

Un caso del genere non poteva che far nascere, così, una pesante critica lanciata all’istituto e al sistema scolastico americano in generale, in quanto spesso risulta più severo sulle regole inerenti all’abbigliamento dei propri studenti anziché sulla giusta educazione da impartire ai ragazzi.