Nell’immaginario comune in ambito lavorativo la discriminazione delle donne è ancora presente. Secondo una ricerca le donne che svolgono lavori prettamente femminili sono viste come meno capaci rispetto alle donne che fanno lavori tradizionalmente svolti dagli uomini, e questo è dovuto all’uso del linguaggio.

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Infatti, come spiega Magdalena Formanowicz, autrice dello studio e docente presso l’University of Social Sciences and Humanities di Varsavia:

«La femminilizzazione della lingua aiuta a rendere le donne più visibili e importanti, ma a quanto sembra ciò non è sempre un vantaggio. Sottolineare la femminilità con un titolo femminile può abbassare la valutazione delle donne in un contesto lavorativo.»

Inoltre, secondo Neil Ashton, presidente del The Ashton Partnership, il mondo del lavoro è diventato ossessionato dai titoli di lavoro che – sempre secondo Ashton – sono irrilevanti.

«Se una donna vuole avere un titolo che sottolinei la sua femminilità, dovrebbe averlo, ma ci deve essere anche spazio per le donne che vogliono titoli maschili se ciò le rafforza. L’aspetto cruciale è che le donne diventino sempre più importanti nei consigli di amministrazione. Esse sono oneste, leali, e più multi-tasking degli uomini.»

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Magdalena Formanowicz ha condotto la ricerca con i colleghi dell’Università di Kiel in Germania e dell’Università di Berna in Svizzera giungendo alla conclusione che gli aspiranti uomini e le donne con un titolo di lavoro maschile erano preso ugualmente molto in considerazione; al contrario, le donne con titoli prettamente femminili erano valutate poco. Una seconda indagine condotta su internet ha coinvolto 121 persone, di cui 71 donne, alle quali è stato chiesto di immaginare di dover reclutare qualcuno per un lavoro di successo in un salone di bellezza o in un laboratorio di nanotecnologie.

Ai partecipanti venne fornita una lista con una rosa di tre aspiranti e una lettera di accompagnamento con i titoli sia maschili che femminili utilizzati. Le aspiranti con titoli femminili furono giudicate meno adatte. Secondo gli autori il motivo di ciò potrebbe essere il sospetto che le donne che usano titoli femminili sono femministe; questo aspetto potrebbe non essere accettato dagli uomini conservatori. Un altro motivo potrebbe essere che i titoli maschili sono ormai radicati, mentre quelli femminili, recentemente in uso, possono talvolta risultare difficili.

Fonte: Daily Mail