Stare bene a scuola grazie al buon rapporto alunno-compagni-insegnante-genitore. I risultati, le testimonianze e le istruzioni nate dal progetto contro il bullismo che ha visto il lavoro molti insegnanti della scuola dell’obbligo sono riassunti nel volume “Essere felici a scuola – 181 insegnanti contro il bullismo” realizzato da Fondazione Sodalitas e a cura di Ugo Castellano e Patrizia Rizzotti.

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Un testo di 150 pagine che sintetizza davvero molte risorse, riflessioni e consigli utili alla scuola e alle famiglie per affrontare un problema complesso: oltre ai 181 docenti coinvolti, sono 63 le azioni anti-bullismo ideate, che hanno raggiunto complessivamente 25mila studenti. Laboratori di esperienza, vicende professionali che diventano materia di un manuale.

Spesso il subire atti di bullismo viene nascosto dai ragazzini fino a esplodere in gesti clamorosi, autolesivi, o in depressioni molto gravi a causa della loro fragile psicologia. E se il silenzio è amico del bullismo, è ovvio che il suo peggior nemico è esattamente il contrario. Per questa ragione il libro è importante, perché si basa sulla condivisione di esperienze.

Nel libro si trovano capitoli sulle diverse aree di intervento di questo progetto – partito quattro anni fa – sulla metodologia, le esperienze di successo, e alla fine c’è anche un questionario, tutti i dati completi e approfondimenti con le interviste ai ragazzi.

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Nel volume emergono soluzioni per tutti i momenti diversi del rapporto alunno-scuola dal punto di vista della lotta contro il bullismo: l’accoglienza al primo anno per ogni grado scolastico; il miglioramento delle relazioni in classe coi ragazzi o nei rapporti di lavoro coi colleghi.

C’è anche il rinforzo e la finalizzazione di progetti esistenti basati su prevenzione del bullismo, prevenzione della caduta e della dispersione scolastica, sostegno alla continuità educativa e didattica al di là dei progetti specifici sugli anni cerniera, cura delle emozioni, cura della capacità espressiva dei ragazzi e della interdisciplinarietà.

Non mancano anche progettazioni con il coinvolgimento delle amministrazioni locali, genitori, popolazione e indagini di base sulla percezione e sull’importanza delle buone relazioni nell’apprendimento, e nella vita scolastica.

Fonte: Essere felici a scuola