Un’acconciatura per beneficenza. Il titolo di un film ironico? No, in realtà un ipotetico slogan. Perché pare che la tanto demonizzata estetica possa in realtà diventare motivo di autentica filantropia.

Qualcosa stride alle vostre orecchie? Ebbene, io penso invece che l’idea non sia affatto male, perché l’esecrazione di un aspetto se non fondamentale, ma comunque presente nelle nostre vite, per semplice definizione (e peraltro falsamente), non è affatto intelligente.

E il problema è che chi sostiene l’equazione semplificata estetica=stupidità, si crede anche più furbo degli altri. Ma ci tengo a dissentire, e anche parecchio.

L’estetica e la bellezza sono importanti, specialmente per una donna, non mi stancherò mai di dirlo. Così come non posso far finta che occuparsi esclusivamente del guscio, senza curarsi del contenuto, sia auspicabile. La verità è che il fuori va curato tanto quanto il dentro, perché l’uno è lo specchio dell’altro.

Regalare un momento di relax o semplicemente insegnare a ritagliarsi un tempo personale da dedicare alla cura della propria bellezza, assomiglia molto a un invito a curarsi anche della propria anima. Non esagero e non sono ammattita.

Oltre ai momenti di condivisione e di confidenza che inevitabilmente si vengono a creare durante una seduta dal parrucchiere o dall’estetista, l’idea di potersi concedere del tempo prezioso, migliorando il proprio aspetto è a dir poco terapeutica, catartica, curativa. E’ come lo shopping selvaggio, è come un’uscita con le amiche. Aiuta a scordare problemi più seri, aumenta l’autostima, ci fa sentire più belle e quindi più forti e scatena il gene creativo che è in noi, quello che ci permette di usare l’estetica come un mezzo d’espressione del nostro io.

Dunque perché non pensare a un’acconciatura, un massaggio o una manicure per tutte quelle donne che, ai margini della società, non hanno nè possibilità nè modo di pensarci da sole?!? Un’iniziativa del genere sta per partire qui in Italia, mentre a Parigi esiste già un salone di bellezza “sociale” da qualche tempo.

Un’unica perplessità: imparare a dedicarsi del tempo per la cura del corpo è fondamentale per una donna; ma se finita la beneficenza le possibilità economiche continuano a scarseggiare, come raggiungere lo stesso stato di grazia? Forse l’iniziativa dovrebbe comprendere anche qualche consiglio di cura fai-da-te. Non è importante infatti tanto il risultato, quanto la capacità di ritagliarsi del tempo per sentirsi importanti.

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