Tra pochi giorni sarà il mio compleanno.  Non lo dico per vanità o perché mi aspetti chissà quale regalo, il problema è che si tratta di toccare quel confine che una volta travalicato ti porta nell’arrestabile turbine di enta-anta fino a tirar le cuoia: I TRENTA.  Anziché creare gruppi di conforto tra neo trentenni che cercano di riacquistare zolle di giovinezza andando insieme dal parrucchiere e a ballare con minigonna giro passera, preferisco affrontare l’argomento con chi, come me, si trova a dire addio agli anni col 2 davanti. E allora inizi a dirlo sottovoce davanti allo specchio: “Trenta… trenta… trenta…”. Giusto per capire come suona, è il TR iniziale che suona troppo crudo, non a caso è la stessa sillaba del “TRa poco morirai”. Coincidenze?

Però voglio tranquillizzarvi, pare che allo scoccare della mezzanotte del trentesimo anno non spunti nessun ciuffo di capelli bianchi e solo in rari casi vi è la completa caduta dei denti. E’ il dopo a essere terrificante: orde di messaggini di auguri contenenti le parole “vecchio, vecchia, anziano, dolori, testamento, morte, aldilà”. Senza dimenticare l’evergreen sul mettere la testa a posto, matrimonio, figli, orologio biologico e campagne pro-life delle vecchie zie.  E poi chissà perché qualsiasi parola che fa rima con Trenta è così deprimente: Ritenta, Scontenta, Mi consenta. Non fate sciocchezze, non osate dire che state per toccare le tre decine in profumeria, vedreste gli occhi della commessa luccicare e condurvi davanti a una parete che promette miracoli al vantaggioso costo di 150 euro per 15 ml: le creme antirughe. La scusa è sempre la medesima, una suadente e affettuosa voce vi dirà con l’affetto di una vecchia amica: “Perché adesso hai ancora la pelle liscia e non capisci il problema…  Ma devi prepararla, curarla, non vorrai mica ritrovarti grinzosa a 40 anni?”; commesse coscienti delle crisi mistiche che attraversano le “neo vecchie” hanno terreno fertile, per la contentezza delle loro provvigioni. Se la vittima non cede si passa allo screening della cute, che evidenzierà quanto le vostre guance abbiano immediato bisogno di grasso di balena appena estratto in boccettine dorate e con una perlina in cima.  Il miglior consiglio resta quello di chiudersi in casa nei 5 giorni precedenti e nei 5 giorni successivi l’evento, rinnegare il compleanno e munirsi del necessario per modificare la data di nascita sul documento.  Purtroppo, nonostante gli sforzi, ci penserà Facebook a ricordarlo al mondo intero: vi tocca uscire.

Per aiutarvi (e aiutarmi)  nel processo di accettazione è giusto elencare i motivi che rendono più convenienti i 30 anni rispetto ai 20:

1) Non sei più ostaggio di esami e lezioni universitarie, libri fotocopiati e professori stronzi.

2) Hai sperimentato che di donne perfette e principi azzurri ne sono pieni solo i libri e i film, sei meno disincantato ma la scorza degli ultimi 10 anni ti aiuterà nel scegliere meglio le persone del tuo futuro

3) Hai abbandonato il fast food per un’alimentazione bio e ti appassioni ai tour eno-gastronomici conosciuti anche come “si magna e si beve ma sembriamo raffinati”.

4) Non devi più chiedere i soldi ai tuoi. Dai, solo ogni tanto e se il capo non ti ha pagato. Ammesso che tu abbia un lavoro. Se c’è una cosa che da 20 a 30 non cambia è che ci sono sempre pochi soldi. Pareggio.

5) Dopo i 25 puoi votare al Senato. Non ve ne frega niente, ve’?

6) Addio alle discoteche per i lounge bar, ci vai sempre per rimorchiare ma dai l’impressione d’avere più classe.

7) Vivi da solo ma solo se il punto 4) te lo permette.

8) “A che ora sei tornato/a?” è una frase che non sentirai più.

Adesso va un po’ meglio vero? Ah, e per quanto riguarda i regali per il mio compleanno, sono ben accetti. E’ vero che si cresce, ma mai abbastanza per un pacco da scartare… A patto che non sia il solito maglione sintetico della zia.

E poi ricordate, eliminare per sempre gli amici che con una pacca sulla spalla esclamano: “L’importante è sentirsi giovani dentro!”. Perché è vero che bisogna essere più maturi, ma io amici che riciclano battute così vecchie non ce li voglio.

PS: Se state svoltando i 30 anni in questo periodo significa che siete dell’83, quindi invincibili, di che vi preoccupate? [Nota inserita per puro tornaconto personale]

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