Nel Bel Paese nascono meno bambini, la maggior parte da mamme non più giovanissime, e sempre più spesso fuori dal matrimonio. Tre dati fondamentali che illustrano come è cambiata la situazione italiana relativa alla fecondità e all’età materna negli ultimi anni.

Tenendo conto dell’andamento demografico a partire dagli ultimi quindici anni, infatti, attualmente si sta verificando un netto calo della natalità, soprattutto relativo ai figli di entrambi i genitori di nazionalità italiana.

Secondo il rapporto Istat “Natalità e fecondità della popolazione residente”, i bambini nati da coppie composte da madre italiana e padre straniero, o viceversa, continuano invece a crescere di numero.

Un altro dato interessante è quello che riguarda l’età materna: solo un 11% di donne mette al mondo un figlio prima dei 25 anni (di queste solo l’8,3% sono italiane, e prevalentemente residenti nelle regioni del Mezzogiorno), mentre un buon 6,7% di mamme ha passato i quaranta.

Complice la crisi economica, le difficoltà nel trovare un lavoro stabile e mantenerlo anche dopo la nascita di un figlio, le donne italiane si fermano generalmente a uno: si parla di una media di 1,31 figli a testa, contro il 2,23 relativo alle straniere. È anche interessante notare come, sempre più spesso, nascano bambini nelle coppie che non sono unite in {#matrimonio}, e questo accade soprattutto nelle regioni del centro-nord, dove in alcune zone si arriva perfino al 30% dei nuovi nati.

Per chi sta scegliendo il nome per il proprio bimbo in arrivo, l’Istituto di Statistica ci informa anche sui nomi più gettonati nel nostro paese, almeno per quanto riguarda il 2009. Primi in classifica sono Giulia per le bimbe e Francesco per i maschietti, ma anche Sofia e Alessandro sembrano guadagnare terreno.

Fonte: Asca