Etta James è scomparsa ieri a 73 anni per la leucemia, segnando un profondo solco nella musica nera mondiale. Grande star del blues e del soul, Etta è stata un ottimo contralto con una grande estensione vocale. È uscita di scena proprio come la sua storia avrebbe voluto: nata a Los Angeles, è morta a Riverside, il nome contenuto in una celebre canzone gospel, “Down by the riverside“. Con il gospel ha iniziato a cantare e con il gospel ha chiuso il cerchio di un’esistenza fatta di musica e di parole.

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Inserita dalla rivista Rolling Stones tra le 22 cantanti più importanti della storia della musica, Etta James era mezza bianca e mezza afroamericana: figlia di una prostituta che non aveva mai conosciuto il padre, sosteneva di essere la prole del campione di biliardo Rudolf Minnesota Fats. Questo almeno quello che disse ai suoi capi della Chess Records, che la vollero nella loro scuderia per contrastare la presenza tutta maschile e non da poco di artisti come Muddy Waters e Willy Dixon. Il blues e il soul sono generi musicali che vanno vissuti ed esperiti ed Etta James fu una di quelle cantanti con una tale storia alle spalle, che seppe incarnare a fondo lo spirito e il senso di essi.

Attiva fino alla sua morte, con quasi cinquanta album realizzati, Etta James iniziò la sua carriera nel 1950 con il trio delle Creolettes. Soprannominata Miss Peaches, per via di un altro gruppo di cui fece parte durante il suo percorso musicale, la James è nota per canzoni come “It’s a man’s man’s world”, “I just wanna make love to you” e soprattutto “At last“, che fu utilizzata proprio come colonna sonora di molti film e i tanti spot pubblicitari.

Proprio “At last” è stata il pomo della discordia tra Etta James e gli Obama: al primo ballo dell’insediamento presidenziale, la coppia più potente d’America le preferì la giovane Beyoncé, per cantare questo brano portato alla ribalta proprio dalla compianta interprete, perché la giovane collega l’aveva cantato anche in “Cadillac Records“, film ispirato alla storia di Etta James nella Chess Records. All’epoca volarono parole forti, anche perché Etta era nota anche per il suo carattere molto schietto e per nulla ipocrita.

Cresciuta sul solco di Billie Holyday, amata e stimata da Janis Joplin, Etta James se n’è andata alla fine proprio come la sua canzone più celebre, colta da un brivido che non aveva mai conosciuto, un brivido su cui, dopo una vita avventurosa, riposare finalmente la sua guancia. Le sue canzoni restano ai posteri affinché possano godere di tanta bellezza.

Fonte: Il Sole 24 Ore.