È già capitato a diverse celebrity: l’assistente personale o la body-guard si licenziano, esauriti dalla pioggia di insoddisfabili richieste e pretese del VIP che li ha ingaggiati e, una volta liberi, fanno outing senza pietà sui tabloid di gossip per sfogare la loro rabbia.

È quanto è appena successo a Angelina Jolie, moglie di Brad Pitt nonché collezionista di figli da tutto il mondo. Il suo ex bodyguard, Bill, non lavora più per “quella fuori di testa”, e vuota il sacco sugli aspetti privati di lady Pitt:

È una psicotica!

Il bodyguard, che in primis esordisce affermando di essere felice di non lavorare più per i Brangelina, prosegue spiegando che la coppia sarebbe “troppo pazza”; se Pitt si rivela a tratti un padre eccessivamente apprensivo verso i figli, la Jolie sarebbe invece un Leviatano cattivo: irascibile e strillona, farebbe intorno a sé terra bruciata.

Il vero volto di Angelina è quello di una donna pienamente incentrata su sé stessa, assolutamente maniaca del controllo: non ha pazienza, non fa nulla che non sia quello che vuole ed è completamente psicotica.

Le rivelazioni della guardia del corpo descrivono anche il singolare modo che la Jolie adotta per punire i figli: la tecnica del silenzio. Dopo essersi arrabbiata a dovere, e aver urlato, la diva solitamente si rintanerebbe nella sua suite per ore, senza voler parlare ai bambini.

Vorrebbe punire i figli col silenzio. Ma credo che questo atteggiamento possa a ragione essere considerato un abuso, in qualche modo un abuso psicologico.