Ha dell’incredibile la storia accaduta a Udine. O, forse, no: gli episodi di discriminazione in Italia sono sempre più frequenti e non poche volte riguardano uomini e donne di origine islamica.

Questa volta è accaduto che il capogruppo della Lega Nord nel consiglio comunale di Udine, tale Luca Dordolo, si sia imbattuto, in via Stringher, in una donna. Niente di strano se non fosse che questa donna indossava il burqa.

Luca Dordolo, così, la fotografa e incarica la Digos di scoprire chi sia e di identificarla. Stando alle sue dichiarazioni non avrebbe potuto fare altrimenti:

Con i tempi che corrono non si può mai sapere cosa possono nascondere sotto l’abito nero e in più la donna si stava dirigendo verso il duomo che è un obiettivo sensibile.

La Digos, però, ha messo in una cattiva posizione il capogruppo quando ha identificato la donna scoprendo che era, semplicemente, la moglie di un ingegnere della Danieli.

Semplice precauzione o discriminazione? Di qualunque cosa si sia trattato, il sindaco di Udine, Furio Honsell, non ha tollerato il gesto, perché la città ha fatto dell’accoglienza verso gli stranieri uno dei propri cavalli di battaglia. Ecco cosa dice a tal proposito:

La legislazione italiana non mi sembra vieti alle persone di passeggiare con il volto completamente coperto e comunque chiamare la Digos non mi sembra un esempio da imitare. Anche perché la polizia è impegnata a garantire la sicurezza su fronti ben più problematici.

Ma Dordolo non sembra convinto e continua a sostenere che “errori” del genere potrebbero verificarsi ancora, visto il mondo in cui viviamo:

Chiedo agli islamici di non utilizzare il burqa negli ambienti pubblici dove le persone devono essere riconoscibili se non altro per non spaventare i bambini.

La donna islamica avrebbe dovuto, dunque, indossare dei normali abiti? Ma, in quel caso, non sarebbe stata accusata di eccessiva occidentalizzazione?

Il tema è piuttosto controverso e, negli ultimi tempi, non sono stati pochi gli episodi di violenze e punizioni nei confronti di donne troppo lontane dalla propria cultura e dalla propria religione.