Dopo essersi seduto nel confessionale del reality show Grande Fratello, Fabiano Reffe dovrà rispondere delle accuse di sfruttamento della prostituzione e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Tutti i problemi sono nati proprio dopo aver ottenuto il terzo posto sul podio del programma di Canale 5.

Prima di partecipare al GF6, Fefè era un semplice operaio e per arrotondare si occupava di sicurezza nei locali nella mansione di bodyguard. Poi la celebrità gli ha dato la forza economica per lasciare il lavoro e dopo un periodo di pausa dalla televisione si è ritrovato nel salottino di Uomini e Donne come tronista.

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Quando anche quest’altra piccola soddisfazione televisiva è terminata, Fabiano ha cercato di aprire in proprio un’azienda che si occupasse di sicurezza nei locali notturni e da qui sono cominciati una serie di equivoci, come lui stesso ha raccontato a Pomeriggio Cinque:

«Sono assolutamente estraneo, amo la donna e la stimo e non farei mai una cosa del genere. Prima del GF non ero un santo, ma essere accusato di un reato così grave mi ha fatto male. I problemi sono arrivati quando ho provato a creare un’agenzia tutta mia, sono arrivate richieste dai locali notturni, ma io mi sono sempre occupato della sicurezza e non delle ragazze. Nelle intercettazioni, quando mi dicevano “mandamene cinque”, intendevano bodyguard, e invece sono stati scambiati per prostitute. Io non ho mai sfruttato nessuno, non ho mai pagato nessuno e sono stato già stato assolto dal reato di associazione a delinquere

Bisogna solo aspettare alla fine di questo mese per sapere se Fabiano sarà ritenuto colpevole o innocente di tutti reati per cui è stato accusato.

Fonte: TgCom