Fabio Cannavaro censurato mentre nominava Renzo Bossi? Questa l’ipotesi lanciata da qualcuno nel confrontare l’Ansa della conferenza stampa che ha visto protagonista il capitano della nazionale e il servizio sulla stessa mandato in onda dal TG1 delle 20.

Pare che la questione verta sul fatto di aver citato o meno il figlio di Bossi, Renzo, che attualmente ricopre cariche politiche pubbliche e che aveva dichiarato che non avrebbe tifato Italia al prossimo mondiale che si terrà in Sudafrica.

Niente di nuovo in realtà, la Lega Nord non fa mistero di quella che è la propria ideologia, anche perché un partito e i suoi leader, per cercare proseliti, devono necessariamente rendere note le proprie linee guida. Anche se destano sdegno in alcuni, o semplicemente disaccordo, come pure recano accordo e adesione per altri.

Il disaccordo di Cannavaro, stando a Ansa sarebbe stato palese:

Io mi sento italiano al 100% e quando vedo il tricolore anche in altri sport mi emoziono. Tanta gente non lo fa e non riesco a capire il perché. […] Per quanto riguarda il figlio di Bossi, ognuno è libero di fare quello che vuole. Non so se c’entri o meno anche la politica. Io dico solo che all’inno mi emoziono: se poi ad altri non riesce, liberi di farlo, ma non so perché.

Al TG1 si è partiti citando la frase di Marcello Lippi:

Qualcuno tiferà contro.

Poi, il commento di Cannavaro, integralmente uguale a quello riportato dell’Ansa, tranne il cenno a Renzo Bossi. Tempi ristretti di onda, scelte editoriali o altro? Non è dato sapere.