Nonostante la Rai abbia finalmente acconsentito alla messa in onda di “Vieni via con me”, Fabio Fazio e Roberto Saviano sono ancora vittime di fitte polemiche. Tra le tante, negli ultimi giorni è stato sollevato il dubbio che la loro trasmissione fosse in aperto contrasto con il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

I due conduttori, in onda dal prossimo 8 novembre su Rai Tre, hanno voluto specificare come lo spirito del programma sia ben altro: non vi sarebbe nessun intento denigratorio nei confronti del Premier, bensì l’intenzione di realizzare un progetto di ampio respiro che trascenda gli schieramenti politici.

A rivelarlo, è un’intervista rilasciata al settimanale “Sette” del Corriere della Sera, e ripresa dalle principali testate Web italiane. Secondo Roberto Saviano,

l’Italia non vedeva l’ora che ci fosse Berlusconi; e l’Italia è così perché c’è Berlusconi. Ma non ne siamo ossessionati. Non abbiamo mai pensato di fare una trasmissione contro qualcuno. Vogliamo parlare a tutti. Alla sinistra come alla destra, ai meridionali come alla base leghista. Il governo va incalzato sulle cose non sull’ideologia.

Basteranno queste dichiarazioni a calmare le acque in casa Rai? Dalla polemica sui compensi, ai tentativi di censura filo-governativa, fino ad arrivare a querelle interne che hanno coinvolto la responsabilità di entrambe le parti, “Vieni via con me” sembra navigare in acque burrascose. Proprio in merito a queste difficoltà, Fabio Fazio fornisce una motivazione:

Forse dipendono dal fatto che non siamo in linea con la televisione di questo tempo, che tutto vuol fare tranne raccontare la realtà. Il nostro vorrebbe essere un atto di verità, una testimonianza d’amore. Un racconto dell’Italia di oggi.

L’appuntamento è quindi per il prossimo 8 novembre, a meno che non avvengano altri colpi di scena.