Il tribunale di Milano assolve Fabrizio Corona dalla querela di diffamazione intentata da Simona Ventura. Corona è stato assolto perché il fatto non sussiste: la Ventura aveva intentato causa per delle dichiarazioni che il fotografo aveva rilasciato in una lettera a Chi, due settimane dopo la lite dei due a Porto Cervo: nella lettera Corona affermava che avrebbe potuto scrivere un libro sulla “Simona segreta”.

La Ventura, sentitasi minacciata da queste espressioni, ha denunciato il fatto alle autorità competenti, che tuttavia non hanno rintracciato il reato. Così ha deciso Anna Calabi: il PM aveva chiesto invece la condanna per il fotografo.

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L’avvocato della Ventura Davide Steccanella, ha chiosato:

“Rispettiamo la decisione e ci riserviamo solo all’esito della lettura della motivazione di presentare eventuale appello. Quello che conta è che il processo è servito a fare definitiva chiarezza su Simona Ventura, visto che Fabrizio Corona ha pubblicamente dichiarato in dibattimento che in realtà non esisteva alcun segreto da raccontare.”

Corona, che aveva motivato nella lettera di conoscere bene la Ventura dopo tutti i pranzi e le cene con lui e l’amico Lele Mora, ha commentato:

“Volevo dire che potrei raccontare un lato del suo carattere che non si conosce pubblicamente, ma non mi riferivo di certo a materiale fotografico o video.”

Una sentenza, quello del giudice, che comunque sembra abbastanza lucido. Non sono in fondo mai state pubblicate fotografie o clip video, e il passato di Corona non ha certo influenzato negativamente la causa. Si dovrà attendere per scoprire se la cosa andrà comunque avanti.