Lo abbiamo visto a torso nudo, con il viso coperto da una bandana, mentre scagliava con violenza un estintore verso le forze dell’ordine. Fabrizio “Er Pelliccia” Filippi ormai è diventato il simbolo degli scontri di Roma del 15 ottobre e di quel nuovo tipo di terrorismo che il ministro dell’Interno Roberto Maroni ha definito e descritto con parole perentorie:

«Tremila incappucciati sono una nuova e inedita forma di terrorismo, che potremmo definire terrorismo urbano».

Galleria di immagini: Black Bloc fra gli indignati di Roma

Ma chi è Fabrizio “Er Pelliccia“ Filippi, il ragazzo di 24 anni diventato suo malgrado l’emblema della violenza romana? Dietro all’aria da duro che si vede dalle immagini degli scontri, si nasconde un ragazzo di buona famiglia, iscritto al corso di psicologia presso un’ università telematica.

Per capire cosa realmente passi per la testa di Fabrizio, è sufficiente sbirciare il suo profilo Facebook, al quale affida le sue riflessionipiù intime, proprio all’indomani della devastazione di Roma:

«L’unica cosa che ci rimane… è la vita, se sei disperato non fare lo sbaglio di buttarla via per paura di affrontare una vita da umile».

Poi continua con un’esortazione a prendere le distanze da un certo tipo di informazione e di politica:

«Spegni la TV.. usa le agenzie indipendenti su Internet per la tua informazione. Non permettere a te stesso, ai tuoi amici, alla tua famiglia di unirsi alle forze armate. Boicotta le compagnie energetiche… rifiuta il sistema politico… l’illusione di una democrazia basata su il monetarismo è un insulto alla nostra intelligenza».

Tra le sue citazioni preferite spicca anche una frase di Adolf Hitler che Fabrizio ha trascritto su Facebook qualche tempo prima della manifestazione:

«L’attività della cosiddetta stampa liberale è l’opera dei becchini del popolo. E non è il caso di parlare dei bugiardi fogli marxisti: per essi la bugia è una necessità vitale, come per il gatto i topi…».

Intanto proprio su Facebook stanno nascendo alcuni gruppi che sostengono e si identificano con “Er Pelliccia”, che però non stanno raccogliendo molte adesioni. Comunque l’ultima dichiarazione rilasciata da Fabrizio Filippi è di pentimento:

«Sono pentito ma non sono un black bloc. Probabilmente mi sono lasciato trascinare dagli avvenimenti».

Fonte: La Stampa