I social network sono l’ultima frontiera della comunicazione via Internet: in modo rapido ed efficiente è possibile condividere i propri pensieri, mostrare le proprie fotografie e quelle delle persone che ci circondano. Tuttavia, molto spesso i network come Facebook e Twitter vengono sfruttati per controllare i movimenti e i comportamenti delle persone.

Recenti studi dell’American Academy of Matrimonial Lawyers hanno dimostrato che un matrimonio fallito su cinque sia causato da Facebook. Il dato, rilevato negli Stati Uniti, è preoccupante se si considera che c’è stato un forte aumento dei divorzi negli ultimi 5 anni. Tutta colpa del social network più famoso.

Galleria di immagini: litigi di coppia

Ovviamente, non bisogna puntare il dito direttamente contro Facebook in quanto sito Internet, ma verso l’uso delle informazioni in esso contenuto: un social network permette di incontrare persone speciali, ma anche le migliori intenzioni possono essere travisate a causa della gelosia per il coniuge.

Rivedere i propri amici dei tempi della scuola può essere un giusto utilizzo del social network: dopotutto, è questo il motivo per cui è stato fondato. Ma nel momento in cui si conoscono nuove persone, soprattutto di sesso opposto, bisogna cominciare a chiedersi se è giusto restare iscritti al sito e rendere partecipe il proprio compagno.

Una coppia già in crisi può definitivamente porre fine al proprio matrimonio quando c’è di mezzo Facebook: il mondo di Internet è pieno di matrimoni finiti male a causa della presenza di almeno uno dei coniugi su un social network. Per questo motivo bisogna sempre ricordarsi a che scopo utilizzare le piattaforme sociali, evitando di danneggiare o addirittura ferire il proprio coniuge.

Oltre a usare Facebook come strumento per conoscere nuove persone, è assolutamente intollerabile l’uso del social network per controllare gli spostamenti del proprio partner. Attraverso tag di fotografie, status degli amici e così via, è possibile sapere esattamente tutto ciò che il proprio compagno ha fatto nelle ore precedenti. Sembra ovvio che, venuta meno la fiducia in un modo o nell’altro, la coppia potrebbe raggiungere la conclusione più scontata, ovvero chiedere la separazione, consensuale o per colpa.

Secondo dunque il rapporto, i social network mettono quindi un punto fermo ai matrimoni dove non c’è dialogo e confronto tra i coniugi. Entrambi i membri di una coppia possono trarre conclusioni affrettate o essere portati sulla “cattiva strada” a causa della dipendenza da piattaforme sociali.