Negli ultimi giorni abbiamo assistito alla chiusura di un orribile gruppo di Facebook contro i bambini down. Purtroppo, gruppi di questo genere nascono ogni giorno e raccolgono sempre più proseliti e consensi.

Tra i gruppi più disparati, tuttavia, sul banco degli imputati arrivano anche quelli dedicati al concorrente del Grande Fratello Mauro Marin: secondo l’associazione Arcigay, i fan del trevigiano pubblicherebbero su Facebook messaggi omofobici e intolleranti verso Maicol Berti, concorrente omosessuale di questa edizione.

E di gruppi del genere ce ne sono davvero tanti. Si passa da quelli a favore del reato di omosessualità a quelli molto violenti nei confronti di coloro che vengono definiti “i diversi”.

Per questo motivo, l’associazione Arcigay ha organizzato un gruppo di volontari per controllare che gruppi del genere vengano segnalati agli amministratori del sito o alle autorità competenti, proprio come è successo per il gruppo razzista contro i bimbi affetti dalla sindrome di Down:

Come Arcigay facciamo un monitoraggio di tutti i gruppi che hanno un potenziale omofobico come quello, nato di recente, che chiede la reintroduzione del reato di omosessualità. È ovvio che con il Grande fratello il fenomeno si amplia. Ovviamente non tutti gli iscritti al gruppo e non tutti coloro che scrivono la propria opinione sono omofobi e condividono il contenuto di messaggi così violenti. In ogni caso noi monitoriamo la situazione attraverso i nostri volontari. Quando ci troviamo di fronte a contenuti offensivi o violenti nei confronti del mondo dell’omosessualità chiediamo la chiusura del canale e, in ogni caso, continuiamo sempre con la nostra azione culturale. Un’azione che fa parte di un progetto più complessivo di cambiamento culturale di questo paese