Si discute ancora di privacy su Internet, e sui Social Network in particolare. Un nuovo caso è nato in Georgia dove Chelsea Chaney, una studentessa ora all’università ha sporto denuncia al dirigente scolastico di un istituto superiore sostenendo che quest’ultimo abbia senza alcun permesso mostrato durante un seminario a scuola, davanti a centinaia di genitori e studenti, l’immagine di lei diciassettenne in bikini accanto a una sagoma di cartone del leggendario rapper Snoop Dogg.

La notizia è stata resa pubblica dall’Atlanta ABC affiliato WSB-TV che ha intervistato la ragazza decisamente arrabbiata: “Avevo postato la foto sulla mia pagina Facebook, credendo che solo le persone che avevo accettato come amici di Facebook (e, naturalmente, i loro amici) sarebbero stati in grado di vederla. E invece è apparsa sullo schermo di un’aula davanti a numerosi sconosciuti“.

Nel seminario, focalizzato sui pericoli a lungo termine dei Social Network, il Professore aveva mostrato la pagina con una didascalia: “Una volta messa è lì, resterà lì per sempre“.

“Ero imbarazzata. Sono rimasto inorridita” ha confessato Chaney al giornalista WSB-TV: “Non mi è mai passato per la mente che mi sarebbe potuto accadere“.

D’altra parte il funzionario scolastico si è scusato ammettendo che la scelta della foto fosse stata fatta del tutto random, affermazione che lascia perplessa la ragazza in quanto la foto in questione non era quella principale del suo profilo, bensì era all’interno degli album e doveva essere cercata per essere trovata.

Pete Wellborn, un avvocato che rappresenta Cheney e la sua famiglia, ha presentato una querela per 2 milioni di dollari, per aver violato la legge federale, la legge statale e diritti costituzionali ella ragazza. La famiglia di lei, infatti, sostiene che una persona non cede i diritti ad altre persone inserendo immagini su siti Internet come Facebook; afferma l’avvocato: “La loro idea che mettere qualcosa su Facebook dà loro una licenza di rubare e carta bianca per fare con essa quello che hanno fatto è sbagliato eticamente, è sbagliato moralmente ed è assolutamente sbagliato legalmente