Si evita di pensarci troppo, e di farsi prendere dall’ansia, ma la situazione è questa: stop agli anticoncezionali e via libera alla ricerca della cicogna, ma anche a distanza di interminabili mesi il bambino non arriva. Che fare?

Scongiurati eventuali problemi di fertilità, per i quali è necessario un consulto medico approfondito, i motivi che ritardano il concepimento possono essere tanti, e sebbene ci si debba affidare anche alla fortuna, si può sempre fare qualcosa per facilitare l’arrivo di una gravidanza.

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Alcuni consigli utili ci arrivano dal sito PregnancyToday, che elenca sei cose da fare per non lasciare nulla di intentato quando si sta provando a rimanere incinta. Per prima cosa, è necessario verificare che la tiroide funzioni bene, infatti alcune patologie tiroidee sono legate a problemi di fertilità. Anche alcune malattie a trasmissione sessuale, come la clamidia, possono impedire il concepimento, e non sempre sono sintomatiche.

La seconda cosa da fare è tenere d’occhio l’ovulazione, monitorando il proprio periodo fertile e cercare di concentrare i rapporti sessuali da tre giorni prima al giorno successivo il momento ovulatorio. Questo è un punto fondamentale, infatti ogni donna che cerca una gravidanza dovrebbe conoscere bene i suo ciclo mestruale.

Anche il peso dell’aspirante mamma gioca un ruolo fondamentale, infatti il concepimento è difficile sia in situazione di sottopeso sia di sovrappeso. Per quanto riguarda il partner, invece, esistono altri metodi per aumentare la fertilità, particolari espedienti alimentari ma non solo.

Secondo un esperto di fertilità, infatti, per acuire il potenziale fertile dell’uomo è necessario inserire lo zinco nella sua dieta, presente ad esempio nelle ostriche. Da un punto di vista strettamente sessuale, invece, sembra che sostituire i classici lubrificanti con semplice albume d’uovo possa aumentare le probabilità di concepire, anche perché è una sostanza assolutamente naturale e non ha effetti negativi sullo sperma.

Infine, sebbene il parere medico sia basilare, anche un sano ottimismo non guasta…