Arriva un momento nella vita di molte coppie caratterizzato dal forte desiderio di allargare la famiglia. Stop agli anticoncezionali e via libera ai rapporti non protetti soprattutto durante il periodo fertile. Questo è l’iter consueto seguito dalla maggior parte delle donne che vogliono rimanere incinta, tuttavia non sempre è sufficiente per garantire l’arrivo di una gravidanza in tempi brevi.

Gli errori commessi dalle coppie a questo proposito non sono pochi, e spesso ci si ostina a perseverare seguendo una direzione ignari che alcuni comportamenti possono essere del tutto controproducenti e, in alcuni casi, impedire il concepimento. Dal sito Shine.com apprendiamo la classifica delle principali false credenze relative alla fertilità e alla ricerca di un figlio, teorie che spesso possono sorprendere perché stravolgono il modo di agire più comune.

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Secondo gli esperti, infatti, molti degli errori si commettono proprio nel sesso: avere rapporti intimi tutti i giorni non facilita il concepimento, infatti lo sperma maschile necessita di un po’ di tempo per rigenerarsi. Anche fare sesso solo il giorno che corrisponde all’ovulazione non è la tattica giusta, perché il periodo fertile può variare e se non si ha un ciclo regolare è difficile identificarlo in modo preciso.

L’ovulazione cade all’incirca il quattordicesimo giorno del ciclo, tuttavia questa non è una legge fissa e molto varia da donna a donna. Calcolare l’ovulazione senza tenere conto dei segnali utili per individuarla è quindi molto difficile. Molte coppie, inoltre, perdono le speranze molto presto e decidono di rivolgersi a uno specialista anche quando non vi è effettiva necessità. Prima dei 35 anni, infatti, generalmente è del tutto normale attendere anche un anno prima di rimanere incinta.

Ci sono alcuni casi che, invece, richiedono un parere medico molto presto, soprattutto in presenza di un ciclo mestruale atipico, cioè inferiore ai 25 giorni o superiore ai 35, oppure quando si soffre di patologie particolari, o di forti dolori durante il ciclo, o anche quando la storia clinica personale è segnata da malattie sessualmente trasmissibili. Ricordiamo, inoltre, che circa il 40% dei problemi di fertilità può essere attribuito all’uomo.

Un altro mito da sfatare riguarda le posizioni sessuali ideali per concepire. Secondo il Dottor Ghofrany, ad esempio, la maggior parte degli spermatozoi va verso l’uovo da fecondare nel momento stesso dell’eiaculazione, quindi alcune pratiche come tenere le gambe sollevate dopo il sesso o simili non hanno nessuna influenza sulla fecondazione.

Tra le cattive abitudini che rendono più difficile il concepimento compaiono senza dubbio il fumo, l’alcol e l’uso di sostanze stupefacenti. Per quanto riguarda l’alimentazione, inoltre, è necessario verificare che il proprio stato non sia di sottopeso come anche di obesità.

Un discorso a parte merita l’uso delle vitamine prenatali, che secondo il parere di alcuni specialisti non hanno alcun potere nell’aumentare le probabilità di rimanere incinta. Questo non significa sottovalutare l’importanza, ad esempio, dell’acido folico, che se preso anche nel preconcepimento riduce il rischio che il bambino possa essere affetto da patologie come la spina bifida.

Un ultima riflessione. Partendo dal presupposto che ogni donna dovrebbe valutare qual è il momento giusto per avere un figlio, i medici ribadiscono che il fattore età è fondamentale. La capacità di concepire si riduce di circa il 50% passando dai 20 ai 40 anni. Un modo come un altro per sottolineare che chi desidera diventare mamma non dovrebbe aspettare troppo.