Il colesterolo è un male subdolo. Non si può vedere, non sempre, a meno che di non fare spesso analisi accurate che ne vaglino il livello nel sangue di ognuno. Per cui anche se si è magri, non bisogna riposare sugli allori, soprattutto se si è pigri e non si svolge nessun tipo di attività fisica. Gli esperti l’hanno detto proprio in questi giorni: a Napoli, durante il decimo Congresso Nazionale della Società Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare, si è detto che il 25% degli italiani adulti senza problemi di peso potrebbe comunque avere problemi di salute, legati ai depositi di grasso accumulati nel fegato, nelle arterie e intorno al cuore.

I medici raccomandano infatti di svolgere mezz’ora al giorno di attività fisica: oltre a essere necessaria può essere anche divertente, come magari una corsetta in compagnia con la propria migliore amica. L’attività fisica non aiuta semplicemente a perdere peso e a tonificarsi, ma soprattutto a smaltire il colesterolo. Oltre al colesterolo, un altro pericolo silenzioso è anche quello del diabete: chi ha del grasso accumulato dentro rischia di avere fino a sei volte in più il rischio di incorrervi, rispetto a chi invece conduce una vita sana.

Il colesterolo si tiene sotto controllo sottoponendosi periodicamente a delle analisi del sangue, come detterebbe buona norma, e come spiega il docente Giorgio Sesti dell’università di Catanzaro:

“Se i valori di trigliceridi e glicemia sono magari nella norma ma verso il limite superiore e se il colesterolo buono HDL tende a essere basso allora si può sospettare un accumulo di grassi nelle arterie e altrove, dentro l’organismo. Il colesterolo HDL è infatti quello che pulisce i vasi dal colesterolo cattivo, portandolo verso il fegato: se cala molto è indice che la bilancia si sta spostando verso l’accumulo dei grassi piuttosto che la loro eliminazione. Una conferma dell’accumulo di grassi a livello viscerale inoltre può arrivare da un’ecografia epatica, esame veloce, semplice e indolore che dimostra facilmente un’eventuale presenza di grassi nel fegato.”

Il colesterolo e il diabete non guardano in faccia nessuno e colpiscono in egual misura uomini e donne, che possono diventare metabolicamente obesi, ossia assumere un metabolismo simile a quello di chi è obeso, ritrovandosi così con degli altissimi valori per trigliceridi e glicemia. Sono esentati i giovani, ma naturalmente le abitudini alimentari corrette devono essere istillate in tenera età, per non giungere a delle situazioni problematiche difficilmente risolvibili.

La soluzione comunque migliore per tutti è praticare uno sport: se non si ha tempo si può optare per lasciare a casa l’automobile se possibile e fare una corsa in bicicletta verso le attività quotidiane. L’attività fisica consente di bruciare il grasso viscerale e di disintossicare il fegato. Naturalmente bisognerebbe stare attenti a quello che si mangia e rifuggire il colesterolo e i grassi saturi. L’attività fisica è consigliata almeno tre o quattro volte a settimane, se si è donna e si hanno un po’ di pancetta e il girovita non superiore a 88 centimetri.