Un esame, un colloquio di lavoro, un incontro importante: quante volte prima di affrontare una prova difficile si cade vittime della fame ansiosa? Ci si getta sul cibo, soprattutto zuccheri e carboidrati, pur non avendo davvero fame.

Gli studiosi del comportamento alimentare definiscono “Eating emozionale” una situazione vissuta in cui i soggetti mescolano le emozioni con l’assunzione di cibo e usano il cibo per far fronte alle emozioni che ogni giorno incontrano. I mangiatori ansiosi, quindi, placano le loro ansie con il cibo, assaliti da un atto compulsivo, per poi sentirsi in colpa subito dopo.

Consigli per combattere la fame ansiosa

  • Per risolvere questa condizione bisogna prima di tutto identificare le emozioni e la loro sequenza, i pensieri e le circostanze che creano l’ansia e in seguito modificare in modo razionale l’atteggiamento mentale.
  • Ridurre o, ancora meglio, eliminare del tutto lo zucchero dall’alimentazione quotidiana eviterà la voglia di mangiare continuamente, visto che più dolci si mangiano più si sente la necessità di mangiare altri alimenti dolci.
  • Non saltare nessuno dei tre pasti principali: eliminandone uno, si arriverà al pasto successivo con fame maggiore. Inoltre, è bene fare degli spuntini tra i tre pasti principali, facendo in modo che siano salutari (come frutta o cereali).
  • Praticare uno sport con costanza o delle tecniche di rilassamento (come il training autogeno, il power yoga o il pilates) aiuta a calmare la fame nervosa.
  • Assumere l’abitudine di bere dell’acqua prima di ogni pasto placa il senso di fame.
  • Esistono dei rimedi naturali che aiutano a gestire gli stati d’ansia, come la melissa, il tiglio, la passiflora e l’angelica.
  • Gli integratori a base di glucomannano, gomma guar, cellulosa e inulina, invece, non venendo ben digeriti si gonfiano nello stomaco in presenza d’acqua e danno un senso di sazietà.
  • Meglio distogliere l’attenzione dal cibo e focalizzarla su qualcosa di diverso, come la lettura, un film, una passeggiata o qualsiasi cosa che allontani la mente dal desiderio del cibo.