Per trovare dei rimedi a un problema, bisogna prima andare a indagare sulle sue cause e questo vale anche per la famosa fame nervosa. Chi non ne è stato colpito, almeno una volta? All’improvviso scatta la voglia irrefrenabile di mangiare: non importa cosa, basta mettere qualcosa sotto i denti, il prima possibile.

Questo nonostante i pasti della giornata siano stati regolari e magari abbondanti. Se quindi lo stomaco è pieno e il fisico non ha necessità di nutrirsi ulteriormente, cosa provoca la fame? Cerchiamo di spiegarvelo, dandovi anche qualche consiglio (naturale) per evitare di ricaderci.

La fame nervosa è una reazione a un determinato stato emotivo e psicologico. Fateci caso: quando siete sotto stress o in un momento triste della vostra vita finite sempre (o quasi) per buttarvi sul cibo. Lo stesso se vi sentite soli: mangiare, soprattutto dolci, vi dà apparentemente quella gratificazione che non riuscite, per il momento, ad avere nella vita privata. Pare che la fame nervosa colpisca anche chi è arrabbiato o persino annoiato: insomma, il cibo viene considerato inconsciamente la risoluzione a tutti i mali del cuore e della mente.

Ci sono numerosi studi che cercano di approfondire la questione, andando a cercare ulteriori cause a queste reazioni e spingendosi fino al periodo dell’infanzia: c’è infatti chi sostiene che la propensione di certi soggetti ad essere colpiti da fame nervosa dipenda dalla loro madre che aveva la tendenza a proporre loro il biberon anche quando non avevano fame. Sarà vero?

In attesa di avere ulteriori conferme grazie a nuovi studi, che permettano di elaborare delle diagnosi precise in grado di fornire anche delle risoluzioni al problema, vi proponiamo quelle che conosciamo già. La prima è rappresentata dai fiori di Bach e in particolare dall’Elm, che pare riesca più di altri a placare questo disturbo. Il consiglio, prima di assumerli, è comunque quello di consultare un naturopata che possa consigliarvi al meglio.

La fame nervosa però si può combattere sul suo stesso terreno di battaglia, ovvero la tavola: privilegiate, per esempio, gli alimenti che contengono triptofano (un precursore della serotonina, che attiva neurotrasmettitori in grado di dare una sensazione di appagamento) come banane, latte, formaggi freschi, uova, legumi secchi e cereali integrali. Non eliminare mai del tutto il pane, perché oltre a dare un senso di sazietà, stimola la produzione di serotonina; piuttosto sceglietelo integrale. E ancora: largo a tè verde e tisane, ma anche a frullati e a centrifughe, da bere appena avvertite un senso di fame “fuori controllo”.