Il Centro Studi sull’Economia Immobiliare – CSEI Tecnoborsa ha condotto un’analisi sul mercato immobiliare, puntando in particolare sulle transazioni effettuate, i mutui erogati e le previsioni per il prossimo futuro.

L’Indagine Tecnoborsa 2012 presenta l’analisi delle compravendite residenziali effettuate dalle famiglie negli anni 2010-2011 e le previsioni immobiliari per il 2012-2013. Per quanto riguarda le compravendite, dall’Indagine si evince che solo il 2,4% degli intervistati ha acquistato un’abitazione nei due anni monitorati: un calo vistoso rispetto a cinque anni fa. In pratica, le famiglie che hanno acquistato un’abitazione si sono dimezzate.

Per quanto riguarda l’utilizzo dell’immobile, al primo posto è come sempre l’acquisto dell’abitazione principale per il 77,2%; al secondo posto l’acquisto della seconda casa vacanze con l’ 8,7%, che cresce leggermente rispetto all’Indagine 2010, anche se resta al di sotto dei valori registrati nel periodo 2010-2011. Da notare che questo dato si riferisce al periodo precedente all’entrata in vigore dell’Imu che aumenta la pressione fiscale, particolarmente sulle seconde case; al terzo posto si trova l’acquisto effettuato per investimento per il 6,9%; al quarto si trovano coloro che hanno acquistato una seconda casa per parenti prossimi per il 5,8%, un dato decisamente minimo storico.

La scelta delle dimensioni della casa da acquistare dipende poi dalle diverse motivazioni per cui si acquista. È emerso dall’indagine che chi acquista una casa per andarci a vivere sceglie tagli medio grandi e invece chi compra la casa per investire i propri risparmi o per andare in vacanza preferisce i monolocali o i trilocali; chi acquista per parenti prossimi opta per tipologie che vanno dal monolocale al quadrilocale.

La superficie della casa rappresenta un dato essenziale nella scelta della casa da acquistare: in genere, sono più richieste le superfici medio-piccole fino a 70 mq e media fra i 71 e i 100 mq; vengono poi gli appartamenti medio-grandi (101-140mq) e grandi (oltre i 140 mq. Pertanto, la superficie media richiesta è di circa 80 mq, un valore in calo rispetto a quello riscontrato nell’indagine 2010. Da ricordare, però, che gioca un ruolo importante nelle decisioni e nelle scelte la futura riforma del Catasto che adeguerà il fisco ai metri quadri e non al numero dei vani.

Inoltre, confrontando l’Indagine 2012 con l’Indagine 2010 si nota un forte calo di richieste per un’abitazione dotata di un box/posto auto, cantina e/o soffitta, giardino condominiale e servizio di portierato, in quanto tutti questi ”extra”, se tali vogliamo considerarli, contribuiscono ad aumentare il prezzo dell’immobile e il relativo costo di gestione. Molte, invece, le richieste di case con terrazza/balcone e con ascensore condominiale.

E per quanto riguarda il finanziamento per l’acquisto della casa, l’Indagine ha evidenziato che il 61,9% di coloro che hanno acquistato una casa ha dichiarato di aver fatto ricorso a un finanziamento o a un mutuo: un dato decisamente inferiore a quello riscontrato nell’Indagine 2010. In prevalenza, ricorre ai mutui/finanziamenti il 68,2% delle famiglie che hanno acquistato una seconda casa per parenti prossimi e il 66,8% delle famiglie che hanno acquistato un’abitazione principale. Bassa è invece la richiesta di un prestito per la seconda casa vacanze o per investimento.

Si può concludere che le famiglie italiane, attualmente, chiedono un mutuo solo se necessario per acquistare una casa in cui vivere loro o per un proprio familiare, mentre acquistano una seconda casa da tenere a disposizione o da mettere a reddito solo se hanno pronta liquidità.