Per le famiglie italiane arrivano cattive notizie: per la prima volta dopo vent’anni le tredicesime saranno più basse, di quasi un miliardo di euro, pari al 2,2% del totale delle gratifiche del 2011.

Soltanto un quinto di questo denaro andrà ai consumi delle famiglie, mentre il restante 80% servirà per pagare mutui e bollette. Lo dicono la Federconsumatori e Adusbef. Sarà insomma un Natale 2011 all’insegna del risparmio, ma non potrebbe essere altrimenti nel paese dello spread e di una precarietà, soprattutto tra le giovani coppie, ormai cronicizzata.

Ormai anche gli italiani hanno cominciato a indebitarsi per i beni primari, ed eravamo il popolo più restio a farlo, così anche i risparmi, assottigliatisi, non bastano più a coprire le spese eccezionali come quelle legate alla festività.

Le tredicesime, che andranno per 10,2 miliardi di euro ai pensionati (-1,92%); 9,2 miliardi ai lavoratori pubblici (-1,07%); 15,6 miliardi (-3,1%) ai dipendenti privati dei settori agricoltura, industria e terziario, saranno il simbolo di un Natale durissimo, come dice il comunicato delle due associazioni:

«Resterà davvero poco per festeggiare. Il Natale sarà durissimo sul fronte dei consumi, destinati a calare del 6,9 per cento. Almeno una famiglia su tre sarà costretta a tagliare le spese a causa dell’incerta situazione economica. (…) Per questa ragione invitiamo il governo in carica a evitare l’aumento dell’Iva e il ritorno dell’Ici sulla prima casa». L’Iva, in particolare, è una tassa sui poveri, ingiusta perché colpisce indistintamente tutti i consumatori.»

Fonte: Federconsumatori